Page 489 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Nelle  azioni  della  giornata gli  italiani  persero:  sei  "S-84",  quattro
           "S-79", un "Cant. Z-1007 bis" ricognitore, tre "CR-42", un "MC-200";
           fra gli equipaggi mancanti figuravano un comandante di stormo, due co-
           mandanti di gruppo e due comandanti di  squadriglia. Mentre gli inglesi
           subirono l'abbattimento  di  tre  velivoli  da  caccia,  uno  dei  quali  dal tiro
           delle  loro  stesse  navi.
                Un documento britannico afferma che gli  italiani attaccarono valo-
           rosamente e che, se avessero meglio sincronizzato gli attacchi dei bombar-
           dieri con quelli degli aerosiluranti, avrebbero raggiunto risultati certamente
           migliori.
                Alle  l 7.45 del 14 giugno partirono da Castelvetrano quattordici ae-
           rosiluranti  "S-79", scortati da diciassette "RE-2001" e sette "MC-202".
           Alle  19.05  avvistarono il  convoglio  a  15  miglia  nord-est di Capo  Blanc,
           e vennero intercettati dagli "Hurricane" delle portaerei. Un "S-79" fu  ab-
           battuto. La  superiorità dei "RE-2001" e degli "MC-202" rispetto ai veli-
           voli  navali  britannici  consentì  ai  cacciatori  italiani  di  mantenere  la
           supremazia  nel  cielo  per  tutta la  durata  dell'azione.
                Alle  19.25 gli aerosiluranti lanciarono i loro  siluri. La  violenta  rea-
           zione contraerea delle  navi e l'atmosfera fumosa della battaglia non con-
           sentì agli  equipaggi di apprezzare i risultati delle loro azioni.  Alle  20.45
           i tredici aerosiluranti  atterrarono  regolarmente,  alcuni  di  essi,  colpiti  in
           più parti avevano  molti  feriti  fra  gli  equipaggi  di  bordo.  Dei  cacciatori
           mancarono due velivoli: uno atterrò in Tunisia per avaria al motore, l'al-
           tro  fu  costretto  ad  ammarare  presso  le  coste  tunisine.
                Alle  ore  18.00,  guidati  da  un  "S-79"  e  scortati  da  diciannove
           "MC-202"  del  15 5°  Gruppo Caccia,  partirono da  Chinisia  (Sicilia)  di-
           ciassette 'JU-87" del 102° Gruppo della Regia Aeronautica (5  armati di
           bombe da  1000 kg antinave e 12 con bombe da 500 kg), i quali giunsero
           sulle  navi  avversarie  quando gli  aerosiluranti  ed  i  bombardieri stavano
           ultimando  le  loro  azioni.  Attaccarono  a  tuffo  con  le  bombe  e ritennero
           di aver colpito un incrociatore ed un mercantile. Un equipaggio, costretto
           a scendere in mare a pochi chilometri dalla costa siciliana per esaurimen-
           to  di carburante, venne tratto in salvo poco dopo da  un idrovolante del
           soccorso  aereo  tedesco.
                Alle ore  18.00 partirono infine, da Sciacca:  cinque "S-79", quattro
           "Cant. Z-1007 bis", nove  "S-84", tutti bombardieri che avvistarono ed
           attaccarono dopo le  19.00 le navi britanniche. Gli equipaggi ritennero di


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