Page 494 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Da tale relazione appare evidente il notevole vantaggio che traevano
                i velivoli inglesi (cacciatori, ricognitori, bombardieri e siluranti) dai radar
                e dai guida caccia a bordo delle loro navi e dagli apparati IFF (identifica-
                zione amico-nemico)  a bordo degli  aerei;  e che,  quando tali apparati ad
                alta tecnologia venivano meno, tutto finisse col funzionare con una effica-
                cia molto limitata, come normalmente succedeva alle navi e ai velivoli ita-
                liani  che  non  disponevano  affatto  di  detti  apparati.

                     A conclusione  della  "Battaglia di  Mezzo  Giugno"  si  seppe che  dei
                17 mercantili britannici delle Operazioni "Vigorous" ed "Harpoon" de-
                stinati a Malta, soltanto due di quelli provenienti da ovest con 15.000 ton-
                nellate  di  "disperately  needed supplies"  raggiunsero  l'isola.

                     Ciò fu un notevole successo strategico per i britannici: la loro piazza-
                forte,  sull'orlo  del  collasso,  poté così  sopravvivere come base  operativa,
                offensiva e difensiva. Un successo pagato a caro prezzo: oltre ai numerosi
                mezzi navali di scorta e da trasporto affondati o colpiti, il vice primo mi-
                nistro Atlee riferì alla Camera dei Comuni il22 giugno 1942 che i velivoli
                perduti  nell'operazione  furono  complessivamente trenta.

                     Il concorso delle forze  aeree itala-tedesche alla  "Battaglia di Mezzo
                Giugno'', sia contro il convoglio proveniente da est che da ovest, fu molto
                intenso.  Esso  vide  una  splendida vittoria  dell'Aeronautica  italiana.
                     Notevoli furono le perdite subite dalle forze dell'Asse. Da parte della
                Regia  Aeronautica:  28 velivoli  abbattuti più un numero  imprecisato  di
                danneggiati. La Regia Marina ebbe l'incrociatore Trento  colpito da un si-
                luro aereo ed affondato da un sommergibile, la  nave da battaglia Littorio
                danneggiata dal tiro navale, gli incrociatori Eugenio di Savoia e Montecuccoli
                colpiti leggermente dal tiro navale. Da parte della Luftwaffe si  ebbero  14
                velivoli abbattuti (nove  "JU-88", tre 'JU-87" e due  "ME-109") più un
                numero  imprecisato  di  velivoli  danneggiati.

                     Dopo la  "Battaglia di  Mezzo  Giugno" e per tutto il mese di  luglio
                soltanto il velocissimo Welshman ed alcuni sommergibili riuscirono a por-
                tare qualche rifornimento a Malta. Ma un ben più cospicuo rinforzo del-
                l'isola si imponeva, anche e soprattutto in considerazione del fatto che si
                intuiva prossimo e decisivo l'atto finale del lungo dramma africano. Atto
                che all'Inghilterra sarebbe potuto costare l'Egitto o entrare in possesso del-
                l'intera Libia. Malta era un importantissimo elemento nella lotta per i ri-
                fornimenti:  la  chiave  di  volta  della  vittoria  in Nord Africa.


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