Page 495 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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La "Battaglia Aeronavale di Mezzo Agosto" (11-14 agosto 1942)
La "Battaglia di Mezzo Giugno" aveva dimostrato l'impossibilità per
gli inglesi di tentare il rifornimento di Malta da oriente, sia per la facilità
di intercettazione dei convogli da parte della squadra navale italiana, sia
per la vicinanza degli aerei italo-tedeschi schierati a Creta, nel Dodecan-
neso e su tutta la costa libica ed egiziana fino a el-Alamein. La sopravvi-
venza di Malta era però indispensabile ai britannici per poter attuare la
loro strategia nel teatro del Mediterraneo.
L'Ammiragliato britannico decise quindi di tentare ancora una volta
il non facile rifornimento di Malta da occidente. Questa volta concentrò
tutte le forze navali ed aeree disponibili in un unico convoglio, nella spe-
ranza che una parte di esso potesse in ogni caso raggiungere Malta. Le
navi mercantili, caricate nei porti inglesi ed avviate a Gibilterra, furono
14. A protezione del convoglio furono, come al solito, destinati due grup-
pi di forze: la forza "Z" per la scorta del complesso fino al Canale di Sici-
lia, e la forza "X" per la scorta dei mercantili fino a Malta. La forza "Z"
comprendeva: due navi da battaglia, tre navi portaerei, tre incrociatori
e quattordici cacciatorpediniere; la forza "X" annoverava: quattro incro-
ciatori ed undici cacciatorpediniere. Inoltre due petroliere, scortate da quat-
tro corvette, avevano il compito di dfornire in mare le navi di scorta, e
due rimorchiatrori di cui uno d'alto mare, quello di rimorchiare le navi
eventualmente colpite. All'operazione principale denominata in codice "Pe-
destal", posta al comando dell'ammiraglio Syfret, si collegavano due ope-
razioni secondarie: il lancio di "Spitfire" per Malta dalla nave portaerei
Furious che, accompagnatasi al complesso fino ad un certo meridiano e
lanciati gli aerei, doveva ritornare a Gibilterra protetta da otto cacciator-
pediniere; il rientro a Gibilterra da Malta dei due mercantili Troilus ed
Orari, giuntivi nel giugno precedente, con la protezione dei due cacciator-
pediniere Matchless e Badsworth. All'operazione presero parte anche otto
sommergibili posti in agguato lungo le coste della Sicilia e l'operazione
stessa fu intee;rata da attacchi aerei contro aeroporti della Sardegna.
Nei giorni dal 7 al 9 agosto 1942 gli italiani vennero a conoscenza
di un insolito movimento di naviglio mercantile e da guerra attraverso
lo stretto di Gibilterra, verso l'Atlantico e verso il Mediterraneo. Ulteriori
notizie segnalarono che, nella notte sul 10, un rilevante numero di unità
di medio e di grosso tonnellaggio, a lumi spenti, aveva attraversato lo Stretto
di Gibilterra diretto in Mediterraneo.
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