Page 497 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Alle  13.15, nel punto 38°05'N, 03°03'E, un sommergibile tedesco
            attaccò la nave portaerei Eagle,  protetta da ben tredici cacciatorpediniere
            e la  colpì con quattro siluri. La  nave affondò in otto minuti. Alle  ultime
            luci del crepuscolo, una formazione di una decina di bimotori da caccia
            pesanti  "Beaufighter", giungendo  di  sorpresa  a  bassa  quota sugli  aero-
            porti di Elmas e di Decimomannu, effettuò un'azione di mitragliamento.
            L'azione provocò la morte di due militari, il ferimento di altri quattro ci-
            vili e notevoli danni ai velivoli. Precisamente, sull'aeroporto di Elmas: uno
            "S-79"  silurante,  con siluro  a bordo, incendiato e distrutto;  sei  velivoli
            danneggiati. Sull'aeroporto di Decimomannu: quattro "S-79" siluranti, con
           ·siluro a bordo ed un ''CA-164'' da collegamento incendiati e distrutti; ot-
            to  "S-79"  e tre "MC-202" danneggiati;  due siluri danneggiati.  L'azione
            riuscì  particolarmente efficace perché sorprese alcuni  reparti, giunti  nel
            pomeriggio,  durante la  fase  critica  del  rifornimento.
                 Il12 agosto all'alba, i ricognitori dell'Aeronautica Sardegna, della Ri-
            cognizione Marittima e del II C.A.T. iniziarono l'esplorazione della zona
            compresa fra  i meridiani 6°  e 9°  E.  Il  primo avvistamento, giunto  alle
            06.20,  segnalò  il  complesso  navale,  forte  di  50  unità,  nella  posizione a
            3r50'N, 06°50'E.
                 I ricognitori italiani avvicendandosi sulla zona,  mantennero il con-
            tatto con le navi sostenendo violenti combattimenti con la caccia levatasi
            dalle portaerei. Gli equipaggi ritennero di aver abbattuto un caccia ingle-
            se. Tre ricognitori dopo aver trasmesso i segnali di scoperta, non diedero
            più notizie e non rientrarono alla  base.  Fra le  12.40 e le  13.30, a 60-80
            miglia da Capo Spartivento, la forza navale inglese subì l'offesa di tre suc-
            cessive  ondate  di velivoli  dell'Aeronautica Sardegna.
                 La prima ondata, di  10 "S-84" con due motobombe "FF" ciascuna
            e di  otto  "CR-42"  con  bombe  alari  da  100  kg  scortata  da  quattordici
            "MC-202",  raggiunse  l'obiettivo  alle  12.40.  L'azione aveva  lo  scopo  di
            scompaginare la formazione  navale e di  frazionarne la difesa contraerea,
            per  agevolare  il compito  degli  aerosiluranti.
                 Gli equipaggi ritennero di aver colpito un mercantile ed un caccia-
            torpediniere e rilevarono che, in conseguenza del lancio delle motobom-
            be, il complesso navale non mantenne più l'ordinata formazione di battaglia.
                 La seconda ondata di 33 "S-79" e 10 "S-84" siluranti, divisa in due
            gruppi e scortata da  26  "RE-2001", raggiunse l'obiettivo alle  13.00 ed
            attaccò ai  due lati della formazione.  Gli  equipaggi,  che lanciarono com-


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