Page 502 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Il giorno 13, dalle 10.25 alle 20.00, trentatré velivoli da caccia della
                Sicilia effettuarono crociere di protezione su  incrociatori nazionali  dan-
                neggiati: uno in lenta navigazione verso Messina; l'altro fermo all'isola Pa-
                naria. Nella notte dal 13 al 14 agosto vennero impiegati 15  bombardieri
                per azioni contro le zone di decentramento di Mikabba e contro il porto
                di  La  Valletta.
                     Nella stessa giornata, i ricognitori della Sardegna esplorarono la zo-
                na di mare ove presumibilmente dovevano trovarsi le unità navali inglesi
                di rientro a Gibilterra. Alle 15.20 partirono quattro aerosiluranti "S-79"
                per attaccare una nave da battaglia, quattro cacciatorpediniere e quattro
                unità imprecisate, segnalate dalla ricognizione in 3  r28'N, 06°45'E, rot-
                ta  2 70 °.  Gli  equipaggi  ritennero  di  aver  colpito l'unità maggiore.
                     Il  14 agosto all'alba, l'Aeronautica Sicilia inviò quattordici ricogni-
                tori "S-79" ad esplorare la zona compresa fra Capo Bon-Marsala, paralle-
                lo 3 5°, meridiano 13 ° 20'. Quattro velivoli rientrarono regolarmente dopo
                aver lanciato segnali di avvistamento; il quarto non fece ritorno alla base.
                     Alle  09.50 dello  stesso giorno  cinque  "Picchiatelli"  con  bombe da
                500 kg, scortati da venti "MC-202", partirono per attaccare due mercan-
                tili naviganti a bassa velocità a 20 miglia a levante di Linosa. La formazio-
                ne guidata dal capitano Cumbat,·avvistò alle 10.45, nella posizione prevista,
                le navi scortate da un certo numero di unità di tipo imprecisato. Attacca-
                rono in picchiata una portaerei, accolti  da violenta reazione contraerea,
                cui si aggiunse un attacco di "Spidìre" e di "Beaufighter", che abbattero-
                no il velivolo  del  comandante Cumbat.  I  caccia italiani intervennero  ed
                abbatterono due "Spitfire", perdendo un velivolo. Gli equipaggi apprez-
                zarono  di  aver  colpito  un mercantile.

                     Alle 14.00 partirono da Pantelleria diciannove "RE-2001" per effet-
                tuare la  scorta a tre aerosiluranti tedeshi  "HE-111" diretti ad attaccare
                una unità che i ricognitori germanici ritenevano trattarsi di  una  portae-
                rei, ad oriente di Linosa. Tre "RE-2001" di  cui uno del Comandante di
                gruppo vennero  abbattuti.
                     Contro la  portaerei britannica,  partirono  in ricognizione  offensiva
                anche tre "Cant. Z-1007 bis", che alle  14.45 avvistarono una nave senza
                paterne definire il tipo, la bombardarono da alta quota senza apprezzarne
                il risultato.

                     L'attacco degli  'JU-87" italiani, alle  10.45, venne confermato dalla
                relazione dell'Ammiragliato britannico. Gli equipaggi di tali velivoli ave-


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