Page 501 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Il 13 alle 08.00 partirono da Castelvetrano otto 'JU-87'' del 102°
Gruppo della Regia Aeronautica che, ricevuta sulla verticale di Pantelle-
ria la scorta di undici "MC-202", raggiunsero, fra Pantelleria e Lampedu-
sa, un nucleo del convoglio nemico composto da alcuni mercantili scortati.
Tra le 09.20 e le 09.30 la formazione degli 'JU-87" attaccò a tuffo e gli
equipaggi ritennero di aver colpito una petroliera, un mercantile e di aver
piazzato due bombe da 500 kg a 20-30 metri da un cacciatorpediniere.
I "Picchiatelli" vennero accolti da violenta reazione contraerea, cui si ag-
giunse l'attacco degli "Spitfire", che vennero però impegnati dai cacciato-
ri italiani. Uno "Spitfire" fu abbattuto e due 'JU-87" non rientrarono
alla base.
Alle 10.45, contro un altro nucleo di navi segnalato a circa 130 km
a sud-est di Pantelleria, partirono cinque aerosiluranti "S-79" scortati da
quattordici "MC-202". L'attacco avvenne alle 11.20 e, mentre la caccia
di scorta impegnava quella inglese, gli aerosiluranti effettuarono lo sgan-
cio, colpendo un mercantile. Un "S-79", dopo il lancio, venne abbattuto
in fiamme dai caccia britannici prima che gli "MC-202" potessero inter-
venire. Ricognitori italiani e germanici segnalarono unità inglesi in avaria
o a lento moto a levante delle coste tunisine. L'Aeronautica Sicilia, alle
14.30, inviò tre coppie di aerosiluranti in ricognizione offensiva, per rin-
tracciare ed attaccare il naviglio segnalato. Una coppia avvistò nel golfo
di Hammamet un grosso piroscafo isolato che procedeva a bassa velocità;
furono lanciati due siluri a distanza ravvicinata, ma le due armi affonda-
rono subito. La seconda coppia, dopo oltre tre ore di volo, rientrò senza
aver avvistato navi nemiche. La terza non rientrò alla base. Il rapporto
britannico dice che due velivoli italiani tentarono di attacare il cacciator-
pediniere Lealbury e furono da esso abbattuti.
Alle 17 .20, scortati da ventiquattro "MC-202", partirono cinque
'JU-87" del 102° Gruppo, per dirigere contro due piroscafi a circa 60
miglia per 110° da Pantelleria. I velivoli, esplorata la zona in cui avrebbe-
ro dovuto trovare l'obiettivo, non avvistarono che relitti.
Il rapporto ufficiale e la relazione dell'Ammiragliato britannico af-
fermano che alle 09.25 si verificò l'attacco degli "Stuka" italiani, i quali
piazzarono alcune bombe vicino alla Ohio. Il rapporto ufficiale afferma
inoltre che in tale attacco furono lanciate, davanti e sui fianchi delle navi
"mine con paracadute"; però tali armi furono impiegate esclusivamente
al mattino del 12 da bombardieri della Sardegna. Lo stesso rapporto rife-
risce che uno degli 'JU-87" cadde su un lato della Ohio.
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