Page 206 - L'Italia in Guerra. Il quarto anno 1943 - Cinquant’anni dopo l’entrata dell’Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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GLI STATI UNITI E L'ARMISTIZIO ITALIANO 205
È impossibile dire che cosa sarebbe successo se fosse stato attuato
almeno un tentativo di resistere ai tedeschi il 9 settembre; forse di fronte
ad una reazione italiana e all'incognita sulle intenzioni degli anglo-americani,
Kesselring avrebbe potuto dare alle proprie truppe quell'ordine di ritirar-
si sull'Appennino che Hitler si aspettava da lui. Le conseguenze sarebbero
state notevoli sia per una parte del nostro paese, cui sarebbe stato rispar-
miato un anno di occupazione e di distruzioni, sia per lo sviluppo della
strategia alleata. Un successo a Salerno avrebbe dato vigore alla proposta
britannica di continuare le operazioni nel Mediterraneo, per puntare ai
Balcani, che il ritiro dell'Italia dal conflitto sembrava aver reso possibile.
Le difficoltà con cui invece avvenne lo sbarco e la lentezza delle successive
operazioni confermarono gli americani nella loro convinzione iniziale che
si doveva troncare al più presto questa deviazione dalla linea strategica
segnata.
La mancata resistenza italiana rinforzò la determinazione del Foreign
Office a far firmare al governo Badoglio anche le condizioni aggiuntive
dell'armistizio, il cui testo era stato nel frattempo approvato dopo ulterio-
ri discussioni e scambi di telegrammi tra Londra, Quebec e Washington,
dove aveva sede il Comitato Congiunto per gli Affari Civili (CCAC), inca-
ricato della redazione dei testi dell'armistizio. Nonostante la riluttanza
espressa più volte alla firma di un testo in parte già superato dagli avveni-
menti, alla fine il governo americano cedette e il documento, che sarebbe
passato alla storia come "lungo armistizio" per differenziarlo da quello
di Cassibile, fu firmato il 29 settembre a Malta.
Veniva meno definitivamente la possibilità di un passaggio dell'Ita-
lia a una "vera" cobelligeranza; quella concessa ill3 ottobre 1943 in cambio
della dichiarazione di guerra alla Germania non ebbe alcun valore, per-
ché non modificò lo status di nemico, che sarebbe cessato solamente con
la firma del trattato di pace.
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