Page 274 - L'Italia in Guerra. Il quarto anno 1943 - Cinquant’anni dopo l’entrata dell’Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 274

I  BOMBARDAMENTI  SULLE  CITTÀ  ITALIANE                          273

               sulla  quale fecero  incursioni  anche il  successivo  13  novembre.  Il  27  no-
               vembre aerei tedeschi erano sul cielo de La Maddalena e il giorno succes-
               sivo attaccarono le attrezzature portuali di Napoli. Bari venne bombardata
               dalla  Luftwaffe  il  2  dicembre.

                   Ricorda Churchill nelle  sue  memorie,  relativamente  alle  operazioni
               sul Volturno nel 1943, per passare oltre la linea di Cassino e alla situazio-
               ne nell'Italia meridionale " .. .in tutte queste operazioni le truppe avevano
               avuto  il  pieno  appoggio  della  nostra  aviazione  tattica,  mentre la  nostra
               aviazione strategica aveva eseguito un certo numero di utili incursioni dietro
               le linee nemiche,  particolarmente su Torino, dove un importante stabili-
               mento di cuscinetti a sfera venne distrutto da fortezze volanti americane.
               L'Aviazione tedesca d'altra parte fece  sforzi relativamente modesti ... una
               mezza dozzina di incursioni eseguite dai loro bombardieri pesanti, a grande
               autonomia su Napoli, ebbe scarsi risultati, ma un attacco di sorpresa sul
               porto congestionato di  Bari,  il  2  dicembre, fece  saltare in aria una  nave
               carica di munizioni, colpita per caso  provocando l'affondamento di altri
               16 vapori  e  la  perdita  di  30000  tonnellate  di  merci.<93l
                   Effettivamente la Luftwalfe era in difficoltà, anche perché la forza ae-
               rea anglo-americana era superiore e aveva  il  completo  controllo dei  cieli
               italiani,  a  Nord  e  a  Sud.
                   La  fine  della guerra si  avvicinava lentamente, ma i bombardamenti
               sarebbero stati ancora molti, violenti e distruttivi: tedeschi e anglo-americani
               avrebbero continuato ad affrontarsi anche nei  cieli italiani, fino alla  pro-
               gressiva  'liberazione'  della  penisola.

                   Se  nel  1944 i bombardamenti, che pur si  ebbero, furono  numerica-
               mente e qualitativamente meno intensi e più mirati, lutti e distruzioni non
               mancarono per unil. guerra di  liberazione combattuta aspramente metro
               per  metro,  casa  per  casa.


               Le gravi conseguenze dei bombardamenti sulla popolazione civile e sullo
               spirito dei militari
                   Già alla fine del mese di dicembre 1942 motivo dominante delle cri-
               tiche mosse alla classe governante era la constatazione della impreparazio-
               ne della nazione a sostenere il conflitto e della quasi completa inefficienza


               (93)  W .  Churchill,  cit.,  parte V,  vol.  II,  p.  269.









   I-VOLUME-quarto-anno-1994.indd   273                                                 03/03/16   16:57
   269   270   271   272   273   274   275   276   277   278   279