Page 157 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
P. 157

La resistenza                              155

                                               Paolo Morterra

                     La Marina ora partecipa alla guerra in trincea,

                                   nell’aria, oltre che sul mare



                      Paolo  Morterra,  triestino,  guardiamarina,  aviatore,  impegnato  dopo  Ca-
                    poretto nella strenua difesa della laguna e di Venezia da cui dipendevano il
                    controllo dell’Alto Adriatico. Il tono delle sue lettere, come pure quello de-
                    gli scritti di Francesco Baracca, era molto diverso da quello dei combattenti
                    dell’esercito, desiderava il combattimento: cerco le occasioni e certamente mi
                    si presenteranno. Traspariva un certo compiacimento per le modalità del duel-
                    lo aereo, quasi fosse una sfida, una gara individuale che richiedesse soprattutto
                    impegno e dedizione, piuttosto che uno scontro in cui era messa in gioco la
                    vita: con l’allenamento continuo ho acquistato la massima padronanza del
                    veicolo e sono sicuro del fatto mio.  Il giovane guardiamarina perse la vita in un
                    incidente di volo il 26 novembre 1917. Fu decorato con la medaglia d’argento.

                                                       ]

                      veneZia, 27 OttObre 1917
                        Carissimi,

                        Purtroppo l’incalzare degli avvenimenti non mi permette di lasciare
                        il mio posto contrariamente a quanto speravo se la mia presenza qui
                        non fosse stata necessaria.
                        In questi giorni gravi per l’Italia è supremo dovere di ogni italiano
                        di spiegare la massima attività combattiva possibile. Ho il cuore che
                        mi piange; non dispero però e sono lieto di dare tutto me stesso per
                        la difesa della Patria. L’odiato nemico senza dubbio verrà fermato
                        e ributtato, però occorre la massima fiducia, la massima abnegazio-
                        ne, l’incondizionato spirito di sacrificio. Io faccio e farò quello che
                        potrò e spero sarà molto.
                        Anelo di trovarmi in combattimento aereo con il nemico. Cerco le
                        occasioni e certamente mi si presenteranno. Coll’allenamento con-
                        tinuo ho acquistato la massima padronanza del velivolo e sono si-
                        curo del fatto mio.
                        Ci rivedremo in tempi migliori e più calmi, che non saranno lontani.
                        Saluti e baci dal vostro
                        Paolo Morterra
   152   153   154   155   156   157   158   159   160   161   162