Page 153 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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La resistenza 151
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dai depositi. Sarà chiamata quinta, e sarà l’armata della riscossa .
Il capitano Ajraghi, Lorenzoni ed io faremo parte, come speravo, del nuovo
Comando, e oggi stesso partiremo per raggiungere la sede a Isola della Scala.
Non era più il nostro posto qui.
Sono felice dell’avvenimento e del mio nuovo incarico.
Riprendere in mano quegli uomini traviati o disgraziati, riunirli in un’unità
compatta, rigenerata, poderosa. Ricurare il loro corpo, la loro coscienza, la
loro volontà. Fare di essi un nuovo istrumento meglio temprato di prima per
la vittoria necessaria — quale compito più glorioso per chi l’assume, e per noi
che l’aiuteremo, secondo le nostre forze, nel lavoro?
Tutte le speranze rinascono, e il rinnovato ardore per l’opera di fede e di
amore appassionato, per la lotta che dovrà pure venire, più tardi.
Ardengo Soffici, I diari della Grande Guerra. Kobilek e La ritirata del Friuli,
a cura di Maria Bartoletti Poggi e Marino Biondi, Firenze,
Vallecchi editore, 1986, pp. 332 – 344; 368 – 369.
1 La V Armata fu effettivamente costituita in quei giorni e affidata al generale Luigi Capel-
lo che la guidò fino a marzo 1918 quando fu sollevato dall’incarico e messo a disposizione
della Commissione d’Inchiesta per la rotta di Caporetto. (N.d.R.)

