Page 160 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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158 Dalla Battaglia D’arresto alla Vittoria
Riccardo Romanini
Certo gli strapazzi fisici, l’incubo morale
dei tristi giorni ebbero una mala influenza
sull’organismo dei soldati
La dorsale del Monte Asolone, massiccio del Grappa, fu teatro di violenti
combattimenti nel corso della battaglia d’arresto: per gli italiani conquistare
la vetta del monte significava tenere sotto scacco l’unica via di rifornimento
degli austriaci a Cismon del Grappa collegata con Trento attraverso la linea
ferroviaria. Per gli austro – ungarici sfondare la difesa italiana equivaleva ad
avere il controllo della strada Cadorna e poter così raggiungere Bassano e
dilagare nella pianura veneta. Il sottotenente della 486ª compagnia mitra-
glieri Riccardo Romanini scrisse la sua ultima cartolina alla madre a Roma
alla viglia della morte. Nelle poche righe il giovane ufficiale, che aveva ben
intuito lo strazio e l’angoscia della donna per i pericoli che correva il proprio
figliuolo, cercava di dare un senso al sacrificio che compio. Romanini cadde
in combattimento il 18 dicembre 1917. Fu decorato con la medaglia d’argento.
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19 nOvembre 1917
Ed ecco il nostro atto di fede: che i nostri soldati rinvigoriti nell’a-
nimo e nel corpo, consci della propria forza aumentata dall’offesa
subita, memori dell’indiscutibile recente valore, guidati da capi di
loro degni e da loro amati, possano dapprima infrangere e poi ri-
buttare i flutti di questo esercito nemico, armato di un lungo odio
accumulato in silenzio, premuto dalla necessità di ottenere successi
definitivi sul nostro suolo, erroneamente da loro creduto e pensato
difeso da un popolo di imbelli…; certo gli strapazzi fisici, l’incubo
morale dei tristi giorni ebbero mala influenza sull’organismo dei
soldati e degli ufficiali, ma sono bastati pochi giorni di riposo, e una
calma più fiduciosa perché la salute rifiorisse più florida di prima
quasi che la Natura volesse compensarci e prometterci nuove forze
per l’avvenire.

