Page 172 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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sime e altre certamente ne dovremo sopportare; ma ad ogni modo
stia pur certa e si convinca di quanto Le dico: per quanto vedo e per
la poca esperienza mia, ancora sapremo vincere e tutte queste gran-
di vittorie tedesche nulla assolutamente influiranno sull’esito della
guerra. I tedeschi si convinceranno una volta di più che l’invasione.
del Friuli non obbligherà l’Italia ad una pace vergognosa, ma sarà
anzi di vantaggio a noi, poiché servirà a unire tutti gli alleati; e le
legnate che i tedeschi prenderanno proprio in quelle regioni nelle
quali credono di aver vinto, saranno così sode e potenti che dovran-
no certo convincersi che la guerra la vinceremo noi e soltanto noi.
Tutte queste grandiose battaglie che si combattono e nelle quali ora
il nostro Esercito è vincitore, perché non cede più un palmo di ter-
reno, avranno un effetto sicuro, e sarà quello di affrettare la vittoria
nostra e quindi la pace. Così sono convinto che al più presto potre-
mo tornare alle nostre case e che il 1918 ci ricongiungerà ai nostri
cari che attendono il nostro ritorno con ansia.
Non disperiamo dunque mai e soprattutto la tristezza non ci faccia
un solo istante dimenticare che tanti soffrono certamente più di noi
e non ultimi fra questi i nostri soldati che in questi giorni rivendica-
no con tanto valore la gloria dell’Esercito Italiano.
Pagine di guerra e della vigilia di legionari trentini,
a cura di Bice Rizzi, Trento, Tipografia editrice Mutilati e Invalidi,
1932, pp. 404 – 405
Aspettando il nemico

