Page 210 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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208 Dalla Battaglia D’arresto alla Vittoria
da quella parte hanno ripiegato, ma volontariamente. Non posso
quindi che sperare che sia salvo. Non ho indirizzo, non ho località
fissa: ho nel cuore la morte per il disastro avvenuto, riparabile forse
materialmente; ma la vergogna per noi sarà eterna. State tranquilli:
per questa povera Italia tutto dobbiamo dare fino all’ultimo. Voglio
intanto trovare Pinotto. Ho grande fiducia di trovarlo. Sono con
tutti voi col cuore, come potete immaginare. State tranquilli, affi-
datevi al Signore, e siate forti nell’attesa che può e deve portarci
alla salvezza. Baci alla mia Mamma per tutti. Quando potrò vedere
Pinotto? Speriamo! Avanti e coraggio.
pinOttO aLLa famigLia
Z. d. g., 11 nOvembre 1917
Vi aspettavate ancora di rivedere la mia calligrafia? Immagino le
vostre pene infernali perché non è la prima volta che ve le faccio
soffrire: ma ho sofferto anch’io sia pure più per voi che per me.
Ora sono in salvo e resterò a riposo per parecchi giorni: scrivetemi
appena possibile Gruppo Alpini: sono in ansia mortale per Eugenio
e per Giotto.
Sono stato contento di non avere avuto Eugenio con me e mi auguro
abbiano potuto essergli risparmiate certe fatiche e certe sofferenze
fisiche e morali. Sono triste ma non avvilito. Continuo a sperare:
è possibile la consacrazione di tante ingiustizie? Dovrà giungere
anche l’ora della nostra rivincita.
Ho fatto tutto il mio dovere e sono contento di quel che ho fatto. Non
posso scrivervi di più. Il generale Stringa mi ha pregato di dimen-
ticare quel che era successo tra noi, ed ha avuto parole di lode per
la mia povera Compagnia che ha fatto non molto, ma moltissimo.
Ma il mio Eugenio dov’è? Lo cerco vicino a me con desiderio e
preoccupazioni infinite.
Se è ancora vicino a voi, ditegli che è stato ferito il S. Tenente Al-
benga e l’aspirante Zanchetta. Io me la sono cavata liscia con una
fortuna incredibile pur non essendomi risparmiato.
Non posso scrivere più a lungo. Ho da fare e casco dal sonno. Ho
diritto a un po’ di riposo.
Vi bacio con tutta l’anima, ma scrivetemi, ve ne scongiuro, il più
presto possibile. Scrivete voi agli altri.

