Page 206 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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204 Dalla Battaglia D’arresto alla Vittoria
prendere la posta in partenza e.... pour cause! Mandami, te ne pre-
go, francobolli, che qui non si trovano, e soldi.
Mi hanno voluto proporre per la nomina a caporale.
Ma non mi lascerò ubbriacare dalla gloria, sai, e penserò sempre,
sia pure nella porpora di caporale, alla umile casetta dove nacqui.
Mi raccomando, appena saranno ristabiliti i pacchi postali, di man-
darmi, oltre alla roba da vestirsi, anche roba da mangiare, magari
periodicamente.
Tanti baci al mio Fiammin caro, a Amedeo e al papà. Il tuo
Roberto
31 diCembre 1917
Carissimo papà,
ho avuto la tua carissima del 27. Se le notizie non ti pervengono
regolarmente, io proprio non ne ho colpa, perché ogni giorno scrivo
o a te o alla mamma. La cosa, che qui è possibile, non lo sarà forse
domani, se si dovessero riaccendere i violenti combattimenti, che
qui almeno, si limitano ora a duelli d’artiglieria, e potrebbe darsi
che per 10 o 15 giorni non potessi scriverti. Ma tu non devi stare in
pensiero per questo; pensa che basterebbe che il nemico riuscisse
a rompere l’unica mulattiera che mena quassù, perché le mie noti-
zie non ti arrivassero più per tre o quattro giorni. In ogni modo io
scrivo sempre che mi è possibile. Va bene? La mamma mi scrive da
Roma che potrei avere un licenzino di premio; ma tutte le licenze
sono ora naturalmente impegnate per i vecchi che da 10 o 15 mesi
non ne hanno mai avuto. Non potrebbe dunque trattarsi che di una
cosa extra; per es., che mi chiamassero a testimoniare nel famoso
processo. In ogni modo ti ringrazio di quello che fai per me, proprio
infinitamente; e so che il tuo desiderio di vedere me è almeno ugua-
le al mio di vedere voi. Se avrò la licenza ne sarò felice, altrimenti
pazienza. In fondo non ne ho alcun diritto; ma penso che ora non
ci sono e probabilmente non ci saranno azioni, e che la mia opera
come lavoratore è di valore molto discutibile, per quanta buona vo-
lontà io ci metta. Un colpo di piccone dato da uno due volte meno
forte di me, ne fa più che tre dei miei. Non ci ho pratica, che vuoi?
Lo so, e mi ci rassegno, sperando col tempo di imparare sempre di
più. Si lavora 6 ore per notte, o dalle sei a mezzanotte, o da mezza-
notte alle sei del mattino seguente. La posizione scoperta e non si

