Page 202 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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mo anche fatto varii prigionieri. Io sono incolume, sano e salvo e
contento di essere in mezzo a degli eroi, perché questi vecchi alpini
in mezzo ai quali mi trovo ora, sono tutti degli eroi. Li ho visti alla
prova.
Anche i giovani compagni del ‘99 si sono portati assai bene. Ti as-
sicuro che la fiducia nel nostro destino di Italiani rinasce più viva
e forte in trincea. I Tedeschi venivano avanti ubbriachi di vino e di
odio, ma quelli che restano di quanti ne abbiamo respinto, raccon-
teranno che cosa valga un alpino italiano. Il giorno dopo abbiamo
preso la loro posizione. Gli «Urràh» e i «Savoia» si sentivano salire
in alto, in principio con ugual forza, ma poi solo «Savoia» si udì.
6 diCembre.
Cara mamma mia,
anche ora ti scrivo senza sapere quando potrò mandarti questa mia.
Siamo in un momento di tregua, e quindi posso, riparato da un gros-
so sasso, scriverti! Da tre notti non dormo e da due giorni non man-
gio. Sono col plotone arditi del Battaglione, il quale ha l’incarico
di fronteggiare il nemico. Ho domandato al maggiore l’onore di far
parte degli arditi. Egli me lo ha concesso. Siamo continuamente in
combattimento, ma sai bene che neppure una palla oserà sfiorarmi
la pelle. Ne sono certissimo.
Faccio il mio dovere e null’altro, te lo assicuro. Cerco di ripararmi
il più possibile.
Nessun timore per me, vero! Ti potrei dire che sono comodamente
imboscato, invece ti racconto la verità, perché so che tra qualche
giorno, quando riceverai questa mia scalcinatissima lettera, sarò
fuori dal pericolo maggiore e sarò naturalmente sano e salvo.
Il tempo continua ad essere bello e freddo, specie di notte i miei
poveri piedi gelano. I piedi sono la parte del corpo che più soffre
pel freddo, l’unica forse che non arrivo a coprire mai. Il resto del
mio corredo, quello che non avevo indosso, è andato perduto. Mi
rincresce tanto che abbia fatta così misera fine; ma tra la mia ono-
revole pelle e qualche po’ di roba, ho scelto la pelle. Ho fatto male?
Il papà è ritornato da Genova? Mandami notizie di Mario Errera e
l’indirizzo degli zii Errera e Guetta.
Vi bacio tutti, o miei cari.
Roberto

