Page 199 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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La resistenza                              197

                      Personalmente poi porto un mio plotone, con marinai della 4ª Compagnia
                    alla presa del piccolo posto sull’argine del Piave; la resistenza nemica, col
                    favore del terreno coltivato a canne palustri, vince in un primo momento il
                    valore dei marinai, che ripiegono lungo l’argine sino ai reticolati di casa Stal-
                    la. Il tiro diretto delle mitragliatrici avversarie, appostate sull’altra sponda del
                    Piave, battono con precisione l’argine stesso e Casa Stalla, impedendo ogni
                    movimento e proteggono l’avanzata delle pattuglie nemiche.
                      Uscito una seconda volta con l’appoggio delle mitragliatrici della Casetta
                    di Legno, e con frequente lancio di bombe a mano riesco a sorprendere il ne-
                    mico, fugarlo e riprendere cosi il piccolo posto, sull’argine del Piave e infine
                    le prime posizioni.
                      L’azione nemica cercò ancora e reiteratamente sino alle ore 14 di svilup-
                    parsi, ma, senza alcun esito.  Il tiro delle batterie continuò sino alla sera.
                      Complessivamente il nemico lascio’ nelle nostre mani circa un 60 prigio-
                    nieri, tra i quali il tenente comandante la Compagnia d’assalto e due sotto-
                    tenenti: sul terreno antistante alle nostre linee e tra le canne di granoturco e
                    palustri numerosi cadaveri nemici, tra i quali 3 cadetti e parecchi sottufficiali,
                    dimostrarono la tenace resistenza dei marinai Italiani, che, se al primo impeto
                    hanno ceduto terreno per sproporzione numerica dell’avversario, seppero riti-
                    rarsi combattendo e riconquistare poi con slancio ed audacia i capisaldi della
                    prima linea, sui quali s’imperniava la difesa.
                      Da informazioni dei prigionieri si seppe che il nemico aveva attaccato con
                    un battaglione di tre compagnie, più una compagnia di assalto e che era inten-
                    zionato di ricacciarsi definitivamente oltre il Canale Gavetta.
                      Le perdite subite dalla 7ª Compagnia nuovamente provata il giorno dopo
                    dall’incessante e rabbioso tiro di artiglieria nemica, contro Casa Rossa - Casa
                    Stalla - e Casa del Telefono e sulla lª linea ascendono a N. 7 morti dei quali un
                    ufficiale, N. 14 feriti e N. 2 dispersi.
                    Il Capitano Comandante
                    la 7ª Compagnia.


                                   Raccolta di base dei documenti storici della R. Marina 1861-1939,
                                 Rapporto del Comandante della 7 ª Compagnia del RSM sull’azione
                                                           di Cortellazzo, busta 712, fascicolo 3.
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