Page 409 - Il Regio Esercito e i suoi archivi - Una storia di tutela e salvaguardia della memoria contemporanea
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La tuteLa, La conservazione e La fruizione degLi archivi deL regio esercito 409
rintracciare in qualsiasi momento le pratiche che ancora [venivano] richieste per
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risolvere questioni amministrative o personali» . L’altro ufficiale, intervenendo
a
nel 1925 al XIII congresso sempre della stessa Società, ricordava come la 5
Sezione (Archivio) si fosse dedicata espressamente all’ordinamento e alla classi-
ficazione dell’ingente documentazione bellica e prebellica utilizzando «criteri
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moderni» .
Significative le iniziative intraprese negli anni Trenta per riorganizzare la
corrispondenza del Corpo di Stato maggiore, inerente agli anni 1816-1914, e i
carteggi «africani».
In merito al primo caso veniva proposto, nel 1933, un criterio «più risponden-
te agli scopi degli studi» che, eventualmente, potevano essere ordinati all’Ufficio
storico. Fatta un’accurata selezione, l’epistolario, «realmente tale», doveva rima-
nere nelle cartelle con la denominazione «Corrispondenza» mentre l’altro, «con
carattere specifico», doveva essere inserito nei nuclei documentari degli studi
storici («s. st.»), tecnici («s. tec.»), topografici («s. top.»), delle campagne
(«camp.»), dei campi e manovre («man.») e, infine, tutte le regie patenti doveva-
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no essere riunite in una sola cartella («pat.») .
Nel secondo caso veniva formato, nel 1934, il fondo L 7. Eritrea, costituito
da carte prodotte, nel 1837-1934, da enti diversi, organizzate in base a uno sche-
ma di classificazione articolato in 48 titoli (materie) e, all’interno di ogni titolo,
per anno. Analoga disarticolazione e ricomposizione dei documenti, secondo una
griglia di 12 titoli (materie), veniva effettuata per costituire il fondo L 8. Libia,
anch’esso formato da atti di diversa provenienza, datati 1864-1939.
Infine, nel 1936 il ten. col. Luigi Crescenzi, allora capo dell’archivio dell’Uf-
ficio storico, elaborava un progetto e delle linee guida operative per l’ordinamen-
to del carteggio della guerra italo-etiopica del 1935-1936. Per i diari storici (e
relativi allegati) dei comandi, reparti e servizi operanti in Africa orientale (Eritrea
e Somalia) si indicava, come metodo di organizzazione, quello già scelto per la
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a. alberti, L’attività dell’Ufficio storico…cit. e Memoria sull’attività dell’Ufficio storico
negli ultimi due anni, [a cura del] col. Adriano Alberti, in AUSSME, L 3. Studi particolari,
b. 275 (già 278), fasc. «Congresso di Trieste, 1922».
88 Atti ufficiali della Società nazionale per la storia del Risorgimento italiano. Consiglio
centrale. XIII congresso sociale e assemblea generale dei soci in Genova, in «Rassegna
storica del Risorgimento», XII (1925), 4, p. 946 e L’Ufficio storico dello Stato maggiore
Regio esercito e la sua attività nel 1925. Comunicazioni fatte dal capo Ufficio colonnello
Giacchi al XIII congresso sociale della Società nazionale per la storia del Risorgimento,
[a cura del] col. Nicolò Giacchi, ott. 1925, in AUSSME, L 3. Studi particolari, b. 275 (già
278), fasc. «Congresso di Genova, 1925».
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Promemoria per il sig. colonnello capo Ufficio, 13 gen. 1933, in AUSSME, a r, b. 1, fasc. 11.

