Page 67 - Il Regio Esercito e i suoi archivi - Una storia di tutela e salvaguardia della memoria contemporanea
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L’ordinamento e iL funzionamento deL regio esercito                  67


               di Finanza e di agenti di custodia delle carceri e per la partecipazione di ufficiali
               medici alle operazioni della leva marittima. Infine, autorizzava le visite richieste
               da autorità civili nei casi stabiliti dalle disposizioni in vigore.
                  Il comandante di zona militare era a capo di un comando appositamente isti-
               tuito, in caso di eccezionali circostanze prodotte da perturbamenti dell’ordine
               pubblico o da gravi calamità, dal ministro della Guerra e dai comandanti di corpo
               d’armata territoriali (o comandanti militari delle isole).
                  Il servizio d’artiglieria era svolto dal comandante d’artiglieria di corpo d’ar-
               mata territoriale, dal direttore d’artiglieria di corpo d’armata territoriale e dal
               capo di sezione staccata d’artiglieria.
                  In particolare, il comandante di artiglieria del corpo d’armata dirigeva i servi-
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               zi di artiglieria posti alle sue dipendenze . Il direttore d’artiglieria di corpo d’ar-
               mata, dipendente dal comandante di artiglieria, era consulente tecnico, per i ser-
               vizi d’artiglieria, del comandante del corpo d’armata territoriale (o comandante
               militare di isola), per il quale compiva gli studi relativi all’ordinamento difensivo
               del territorio. Era capo, per la parte tecnico-amministrativa, di tutto il servizio
               relativo al materiale di armamento che si trovava nel territorio di giurisdizione
               del corpo d’armata (o comando militare della Sicilia) e non in carico ai corpi;
               era responsabile della conservazione e della intangibilità dei materiali in conse-
               gna. Su richiesta dell’autorità di pubblica sicurezza o dell’autorità giudiziaria,
               previa autorizzazione del comandante del corpo d’armata territoriale, disponeva,
               a mezzo del personale dipendente, perizie tecniche agli esplosivi e ai materiali
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               di artiglieria costituenti oggetto o mezzo di reati . Infine, in caso d’urgenza, il
               direttore d’artiglieria di corpo d’armata accoglieva le richieste straordinarie di
               materiali provenienti da autorità o comandi militari, informandone però subito il
               comandante di artiglieria e il Ministero della guerra .
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                  Il capo della sezione staccata d’artiglieria provvedeva, nella circoscrizione as-
               segnatagli, al servizio del materiale che aveva in carico. Dipendeva dal direttore
               d’artiglieria nella cui giurisdizione aveva sede, con le facoltà e con gli obblighi
               di comandante di distaccamento.
                  L’esercizio del servizio del Genio spettava al comandante del genio del corpo




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                  Il servizio tecnico-amministrativo degli stabilimenti di artiglieria era invece posto alla di-
                  retta dipendenza della Direzione superiore del servizio tecnico d’artiglieria.
               12   La rimozione, il trasporto e il versamento del materiale, da effettuare nella località indicata
                  dal direttore d’artiglieria, competeva ai Carabinieri reali.
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                  Il direttore d’artiglieria aveva sul personale dipendente l’autorità di comandante di corpo;
                  però, nelle nomine e per i trasferimenti dei capi delle sezioni, degli uffici e dei depositi mu-
                  nizioni ed esplosivi distaccati provvedeva il Ministero della guerra, tranne nei casi urgenti,
                  nei quali provvedeva il comandante del corpo d’armata territoriale.
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