Page 231 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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Ministro della Guerra 1867 231
modifica dell’armamento in dotazione alla fanteria, il modello rigato 1860, calibro 17,5 di progettazione
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francese, ma prodotto negli stabilimenti militari nazionali. La Commissione parlamentare, che esa-
minò il progetto di legge per una spesa di 1.380.000 lire, giunse a una decisione di compromesso: la ri-
forma dell’armamento sarebbe stata completa e soddisfacente soltanto con l’adozione di un nuovo fucile
a retrocarica e di un calibro abbastanza piccolo da poter assegnare a ogni soldato da 120 a 150 cartucce.
Tuttavia, viste le difficoltà economiche e l’impossibilità delle fabbriche d’armi nazionali a fornire in
tempi brevi i nuovi fucili, secondo quanto dichiarato dal ministero, la Commissione autorizzava, in via
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transitoria e nella misura più limitata possibile, la trasformazione della armi proposte dal di Revel. In-
vitava dunque la Camera ad approvare la spesa e nello stesso tempo sollecitava il ministero della Guerra
a proseguire nello studio e nella sperimentazione di un nuovo fucile.
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Più articolata e combattuta fu la discussione sull’ordinamento generale dell’esercito . Di fronte alla
25 Camera dei Deputati, Progetto di legge per la trasformazione delle armi portatili, 6 maggio 1867, Doc. 49.
26 Ivi, p. 2.
27 Suddiviso in 29 articoli il progetto prevedeva che la ferma per la fanteria in tempo di pace durasse quattro anni, fosse abrogata la sur-
rogazione ordinaria e l’esercito si dividesse in due aliquote: l’attiva, la forza permanente dello Stato, costituita dalla 1ª categoria delle
otto classi più giovani e dalla 2ª categoria delle ultime tre classi e la presidiaria, chiamata per decreto reale alla mobilitazione in caso
di guerra o per servizio di ordine pubblico, costituita dalla 1ª categoria delle tre classi più anziane e dalla 2ª categoria della quart’ultima
e quint’ultima classe. Erano istituiti limiti di età che andavano dai 62 anni per i luogotenenti generali ai 45 per i sottotenenti, raggiunti
questi limiti gli ufficiali sarebbero passati nella riserva. L’esercito sul piede di guerra avrebbe mobilitato 570.000 uomini, mentre in
tempo di pace 208.000. Cfr. Camera dei Deputati. Archivio storico. Archivio della Camera regia (1848 -1943). Disegni e proposte di
legge e incarti delle commissioni (1848-1943). Doc. 48. Ministro della guerra, Thaon di Revel. “Ordinamento generale dell’esercito”,

