Page 287 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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L’uLtima stagione 1868 -1910 287
dal basso e l’incoerenza dall’alto. Il III [Vittorio Emanuele] è inferiore al II. E poi chi firmerebbe
la 2 edizione del proclama[di Moncalieri]? Non solo manca Massimo [d’ Azeglio], mancarono pure
uomini di stato, capaci di dimostrare la potenza di mente ordinata ed amante dell’ordine.”
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Qualche giorno dopo, sia pure in tono più meditato, al centro delle critiche vi era sempre Vittorio
Emanuele III
Mi duole, e lo dissi apertamente in alto, che il Re in questi difficili momenti, metta da parte lo scet-
tro, per fare il buon marito, padre di famiglia, e campagnuolo! Per ora, l’influenza del Re è ancora
grande sulle masse, andar a Roma, una gita a Milano, Napoli, Torino. Gli avrebbe dato il modo di
parlare, e le confidenze sue sarebbero state conosciute, i teppisti non avrebbero osato tumultuare,
ma! Mancano a Corte quei consiglieri che preferiscono il bene della Monarchia al proprio, che osi-
no consigli, anche dispiacenti, col rischio di perdere l’aulico impiego! 123
Quanto è ridicola la paura di un partito cattolico alla Camera!
Lo sciopero generale aprì un approfondito dibattito sulla posizione dei cattolici di fronte alla politica
nazionale e in particolare nei confronti del movimento socialista e delle organizzazioni dei lavoratori
anche all’interno di quel vasto mondo costituito dai giovani preti milanesi che si esprimeva attraverso i
bollettini parrocchiali, quegli stessi fogli della stampa minore cattolica contro cui il conte di Revel si era
122 BAM, Archivio Bonomelli, cart. 22, lett. 272, Milano 29 settembre 1904.
123 Ivi, cart. 22, lett. 282, Como, 10 ottobre 1904.

