Page 129 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO PRIMO
al Sassari e due caccia sommergibili tedeschi. Secondo istruzioni, il convoglio doveva proseguire la propria
navigazione, lasciando il porto verso la mezzanotte nello stesso giorno.
La torpediniera Aliseo, protagonista del vittorioso combattimento di Bastia contro sette unità germaniche, nelle prime ore del 9 settembre 1943
(Archivio USMM)
Infatti, verso quell’ora, Aliseo salpò senza inconvenienti ma, mentre anche Ardito stava per partire, i tedeschi
aprirono il fuoco per impedirne l’uscita in mare. Aliseo continuò a incrociare davanti al porto ma il Comando
Marina di Bastia gli ordinò di rimanere fuori dalla portata delle batterie tedesche.
Nella notte lo stesso Comando informò Aliseo che il porto era caduto ormai in mani tedesche. Il personale
delle navi colpite in porto, tra le quali anche Ardito, fu preso prigioniero, compreso il capitano di vascello
Enzo Vannini, a capo di quel Comando Marina, poi liberato per un intervento dell’ufficiale di collegamento
della Marina tedesca.
Il porto di Bastia tornò definitivamente in possesso degli italiani intorno alle prime luci dell’alba del 9 set-
tembre 1943 . Quando il porto fu riconquistato dalle truppe italiane, le unità tedesche ne uscirono, prese
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di mira dal fuoco delle batterie costiere della Marina e dell’Esercito. Aliseo e la corvetta Cormorano (in pattu-
gliamento al largo della costa), con tiri rapidi e precisi, riuscirono ad affrontare e affondare parte delle im-
barcazioni tedesche in modo che le Unità, non affondate ma danneggiate in parte, dovettero trovare rifugio
sulla costa. Aliseo, poi, provvide al salvataggio dei naufraghi, finita l’operazione. Ardito poté lasciare il porto,
dopo tre giorni, riparate le avarie.
Ancora una volta però il 12 settembre i tedeschi ripresero Bastia, catturando molti marinai italiani, che ven-
nero trasferiti in un primo momento verso l’Italia e poi verso la Germania per l’internamento. Da notare
che in questo caso intervennero anche membri della resistenza locale, i partigiani corsi. La Francia libera,
iniziò a inviare in Corsica sue truppe regolari dall’Algeria (con unità della 4ª Divisione marocchina da Montagna),
chiedendo anche la collaborazione della Marina italiana.
197 Per la difesa della Corsica, vedi sopra, relativamente alla resistenza delle truppe dell’Esercito nell’isola.
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