Page 185 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO
il Comando Alleato. Nicola Rebecchi era il
cognato di questo sottufficiale e quindi si
mise subito all’opera per eseguire l’ordine.
Tra i dettagli viene ricordato il fatto che il
16 settembre 1943, per eludere i control-
li tedeschi, un carrettino di scuderia carico di
verdura trasportava invece un apparecchio
radio ricetrasmittente. L’apparecchio fu
installato nell’appartamento dove risiede-
va il padre del tenente Rebecchi, Salvato-
re. Alcuni civili furono sempre inseriti in
questi gruppi clandestini militari.
Le trasmissioni clandestine incomincia-
rono subito e, su istruzioni di Brindisi, il
Rebecchi si mise in contatto con Monte-
zemolo e con il suo collaboratore, il co-
lonnello Pacinotti che, dal 20 settembre,
stava organizzando e coordinando tutte
le ‘bande’ armate di Roma, svolgendo
anche un’opera di coesione e di guida. Il
Rebecchi costituì subito, con l’aiuto di al-
tri patrioti, una Banda, provvedendo an-
che a richiamare e inquadrare altri militari
alla macchia. Contemporaneamente prese
accordi con il colonnello Bosco e con il
maggiore pilota Felice Santini (Centro R
del Fronte, già al Servizio Informazioni
Aeronautica), i quali, di propria iniziati-
va, a mezzo di una delle due radio clan-
destine della Regia Aeronautica, avevano
un collegamento col Comando Supremo
di Brindisi sia per ricevere ordini sia per
Bozza di lettera del Gen. Filippo Caruso riguardante Nicola Rebecchi capo della coordinarsi con le forze delle altre Bande.
“Banda Filippo”. ACCDBSD - Roma Ai primi di ottobre da Brindisi furono
date disposizioni affinché tutte e due le emittenti, sia quella del maresciallo Giuseppe Baldanza, che portava
la sigla B.L.Z. sia quella della Regia Aeronautica passassero tutte sotto il comando del colonnello Musco (a
capo del Centro X), rimanendo però la radio B.L.Z. nell’appartamento del Rebecchi padre. A seguito delle
continue perquisizioni delle SS in quel domicilio, la stazione B.L.Z. fu spostata precipitosamente a Villa Sa-
voia ai primi di marzo 1944, quando Salvatore Rebecchi fu arrestato. In realtà per il Comando Supremo di
Brindisi questa rappresentava una missione di collegamento (v. infra), nel quadro delle missioni per la resistenza,
appoggiate da quel Comando e seguite direttamente dalla Sezione ‘Calderini’ del SIM .
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Una parte anche molto interessante è quella che riguardava quel servizio informazioni clandestino, collegato
con gli alleati e con il Battaglione italiano controspionaggio 808, (v.infra), impiegato dagli angloamericani.
Una Squadra specializzata aveva installato posti di collegamento sulle principali Vie Consolari che porta-
vano alla capitale, precisamente uno al 25º chilometro della Via Flaminia e un altro al 10º chilometro della
22 Facevano parte di questa missione B.L.Z. oltre al colonnello Montezemolo e al maresciallo Baldanza, il sergente maggiore
Olimpio Patrucchi, il maggiore pilota Felice Santini del SIA di Roma, i tenenti Elio Fruscianti e Aldo Guambartolozzi, il colon-
nello Corrado (o Ugo) Musco, e il capitano Fabrizio Vassalli, catturato il 13 marzo nel centro di Roma, fucilato a Forte Bravetta il
24 maggio 1944. Come radiotelegrafista era stato inserito Antonio Baldanello sergente del genio che di professione era un attore
drammatico, come segnala la sua scheda. V. AUSSME, Fondo SIM, 1ª Divisione, b. 41 e 69.
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