Page 200 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
destinati ai necessari compiti
di ordine pubblico, di vasta
portata subito dopo la Libe-
razione, soprattutto rispetto a
sedi vulnerabili. Anche questo
Fronte diede un notevole ap-
porto alla lotta nella Resisten-
za, come i due precedenti e
quello del Marina.
Il Fronte Clandestino di Re-
sistenza della Regia Marina
(FCRRM) 44
Alla proclamazione dell’armi-
stizio, l’Ammiraglio di Divi-
sione Emilio Ferreri era Segre-
tario Generale del Ministero
della Marina e in quella data il
Comandante della Città Aper-
ta di Roma, Calvi di Bergolo,
lo nominò Commissario della
Marina.
Ferreri lasciò l’Ufficio il 30
settembre 1943, passando alle
dipendenze del Sottosegreta-
riato per la Marina repubblica-
na. Ricorda nella sua relazione
che, in quella data, il personale
residente in Roma di quel Mi-
nistero era così suddiviso: una
piccola aliquota di ufficiali e
sottufficiali che avevano già
aderito alla Marina repubblica-
na; una parte notevole di per-
Guerra di Liberazione 1943-45. Aeronautica militare - Fototeca Storica sonale che non aveva firmato
alcuna adesione, ma prestava servizio con il Commissariato dell’ammiraglio Mario Falangola, che aveva
sostituito Ferreri, e nei vari Uffici Stralci creati dopo la cessazione dei normali servizi del Ministero; vi era
altresì una parte numerosa di ufficiali e sottufficiali che, alla data del 14 settembre, era stata collocata in li-
cenza illimitata o in congedo e non aveva ancora precisato una posizione rispetto alla Marina repubblicana
ma che, in alta percentuale, era lecito pensare, si voleva mantenere fedele al giuramento dato al Re.
Lentamente a questo personale se ne era aggiunto dell’altro affluito a Roma da sedi periferiche. La situa-
zione non era facile e le difficoltà furono aggravate perché coloro che volevano rimanere fedeli al Re erano
continuamente pressati con inviti e bandi dalle autorità repubblicane e, soprattutto, venivano minacciati di
deportazione dalle autorità germaniche di occupazione. Ai primi di novembre del 1943, la situazione sem-
brava notevolmente cambiata perché quelle che erano state le speranze di una rapida soluzione, per quanto
riguardava la liberazione della città di Roma, si erano andate affievolendo e diminuivano anche le risorse
44 AUSMM, Relazione dell’ammiraglio Emilio Ferreri, Archivio post 8 settembre, fascicoli 106/6/10/11, e relazione sul Fronte Clan-
destino della Resistenza e Guerra di Liberazione.
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