Page 204 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 204
“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
giorni, le mine furono disattivate e soprattutto il dispositivo elettrico di accensione fu interrotto e isolato
senza che i tedeschi se ne accorgessero. Questo era successo nel gennaio-febbraio 1944. Solo pochi giorni
prima della liberazione di Roma, i tedeschi si accorsero che le linee erano state disattivate ma l’incalzare degli
avvenimenti non permise loro di ripristinare l’efficienza delle mine e dei circuiti relativi perché dagli infiltrati
erano state apportate ben 160 interruzioni sotto cavo. Fu possibile occupare il 6 giugno Santa Rosa, anche
se depauperata di quello che serviva ma funzionante. Purtroppo il successivo ritardo nella liberazione della
capitale aveva permesso ai tedeschi di asportare gran parte del materiale elettrico e di radio trasmissione,
esistente nella galleria dell’impianto che era divenuto un deposito di munizioni e carbone e di carburanti.
Quando gli Alleati erano sbarcati ad Anzio, vi era stata la previsione di una rapida soluzione della questio-
ne romana e allo scopo di poter ultimare i preparativi delle azioni previste, il Fronte, come gli altri, uscì
necessariamente dall’assoluto riserbo di copertura, imposto durante la fase precedente ma questo provocò
l’infiltrazione di una spia, un capo infermiere, con conseguente delazione che portò all’arresto, da parte delle
SS, di sei elementi del gruppo di resistenza. Gli altri riuscirono a sfuggire alla cattura ma fu così che proprio
alla vigilia della liberazione di Roma l’organizzazione si era indebolita e tutti dovettero immediatamente
prendere importanti precauzioni.
L’ultimo attacco sostenuto fu quello della ‘Banda La Gioiosa’ la mattina del 5 giugno dove alla Madonna del
Riposo, sulla Via Aurelia, furono catturati 15 soldati tedeschi. Questo gruppo, insieme alla ‘Petrucci’, riuscì
a disarmare 40 uomini della polizia fascista sottraendo loro i mitragliatori.
Tutti e tre i gruppi erano riusciti a rastrellare una notevole quantità di armi e mezzi che sarebbero stati utili
in seguito per aiutare le varie ‘bande’ che ancora operavano al Nord non liberato.
****
La Liberazione si stava avvicinando a Roma ma il prezzo pagato nell’attesa dalla Resistenza è stato notevole
e non va dimenticato.
200

