Page 203 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO



           armamento, materiali e munizioni. I suoi componenti riuscirono a effettuare il collegamento tra il Comando
           clandestino di Roma e soprattutto quello con il Direttore Provinciale dell’Alimentazione, per l’occupazione
           e il relativo piantonamento, al momento della liberazione, di tutti i depositi di viveri esistenti a Roma. Anche
           essi disarmarono 7 militari del Battaglione Nembo della RSI, presente a Roma, e dei borghesi armati di mo-
           schetto. La sera del 4 giugno occuparono e piantonarono il Ministero della Marina. Nella notte del 5 giugno,
           recuperandolo dalla Direzione di artiglieria, trasportarono al Ministero, anche in questo caso, un numero
           ingente di armamenti e avevano recuperato, nel mattino dello stesso giorno, un apparecchio radio ricevente
           e trasmittente, nuovo, da 40 W. La guerra non era ancora finita; occorreva liberare ancora territorio italiano
           a nord e l’armamento era necessario in grandi quantità.
                                                                                     L’attività  prevista  di  anti-
                                                                                     sabotaggio doveva tendere
                                                                                     sostanzialmente  a  evitare
                                                                                     il danneggiamento  delle
                                                                                     opere  della  Regia  Marina
                                                                                     esistenti a Roma. Dal Co-
                                                                                     mando centrale del Fronte
                                                                                     Clandestino  di  resistenza
                                                                                     fu  affidato  alla  Marina  il
                                                                                     compito  di  procedere,  al
                                                                                     momento della liberazione
                                                                                     di  Roma,  all’occupazione
                                                                                     del  Ministero  e  della  Ca-
                                                                                     serma  Grazioli  Lante.  Per
                                                                                     poter ottemperare  alle in-
                                                                                     dicazioni ricevute, il grup-
                                                                                     po  entrò  in  contatto  con
                                                                                     un capitano dei Carabinieri
                                                                                     Reali che prestava servizio,
                                                                                     con 50 uomini, al Ministe-
                                                                                     ro: l’ufficiale fu autorizzato
                                                                                     ad aderire e a far aderire i
                                                                                     suoi uomini alla Repubbli-
                                                                                     ca fascista. Gli furono im-
                                                                                     partite le direttive generali
                                                                                     affinché  al  momento  op-
                                                                                     portuno potesse  prendere
                                                                                     in  mano  la  situazione  dei
                                                                                     due edifici, con il compito
                                                                                     di  salvare  quella  Stazione
                                                                                     RT,  nella  quale  operò  poi
                                                                                     il  ‘gruppo  antisabotaggio’
                                                                                     di Santa Rosa, attività par-
                                                                                     ticolarmente difficile: ope-
                                                                                     rare  nella  zona  era  molto
           Prima pagina della relazione sulla costituzione del Fronte Militare di resistenza della Regia Marina.   complicato  anche  perché
           AUSSMM - Roma                                                             i  tedeschi  controllavano
                                                                                     attentamente i preziosi im-
           pianti della Stazione. Fu organizzato un piano operativo: personale volontario, già destinato in passato a
           quella sede, fece in modo di essere assunto dai tedeschi per lavori in quella località. Fu possibile fare assu-
           mere un capo carpentiere, un elettricista e un marinaio i quali si avvidero che gli impianti erano stati minati
           con ben 24 mine molto potenti oltre ad altre di minore impatto. Con un lavoro metodico e continuo di molti


                                                                                                      199
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