Page 212 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 212
“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
Il primo organo importante di collegamento fu la Allied Military Mission - AMM, Missione Militare Alleata, con a
capo il generale Frank Noel Mason-MacFarlane, già citato nelle precedenti pagine di questo studio. Capo di Stato
Maggiore era il generale Maxwell Taylor, del quale si è già accennato con riferimento al previsto lancio di para-
63
cadutisti della 82ª Divisione Airborne Usa, in un aeroporto vicino a Roma, operazione non effettuata: Giant II .
All’articolo 37 dell’armistizio firmato a Malta era prevista la costituzione di una Allied Control Commission
- ACC, Commissione Alleata di Controllo, della quale scrisse anche Robert Murphy, già ricordato quale
rappresentante personale del presidente Roosevelt presso il Comando Supremo Alleato del Mediterraneo,
quando riferì sull’armistizio firmato a Cassibile. Di essa fece parte anche l’Unione Sovietica.
In questa Commissione una delle quattro sezioni era quella militare a sua volta suddivisa in sei sottosezioni:
Marina, Aeronautica, Forze di terra, prigionieri di guerra, fabbriche di materiale bellico, controllo del materiale
bellico, che successivamente divennero tre sottocommissioni: Esercito (Military Mission Italian Army - MMIA);
Marina (Naval Sub Commission - NSC); Aeronautica (Air Force Sub Commission - AFSC). Furono in seguito istituiti
degli Uffici, Flag Office Liaison con dei Flag Officer Liaison per le singole esigenze di Marina e Aeronautica.
Non bisogna poi dimenticare gli organi di collegamento tecnico addestrativo americani e britannici: in par-
ticolare le BLU, British Liaison Units e le americane TSR, Technical Supervision Regiment, istituite agli inizi del
1944, dal generale Alekander, in quel momento comandante del XV Gruppo di Armate.
Presso questa Commissione vi era un Ufficio Italiano di Collegamento, con rappresentanti delle tre Armi.
Da parte italiana vi era la Regia Missione Militare italiana presso il Comando in Capo delle Forze Alleate
del Mediterraneo, cioè presso AFHQ, con a capo il generale Castellano, quale collegamento tra Badoglio e
Eisenhower, e rappresentanti di Esercito, Marina, Aeronautica.
Vi era ancora la Missione Italiana di collegamento presso il Comando XV Gruppo di Armate, a capo del
quale fu messo il generale Utili fino a quando costui non assunse il comando del Primo Raggruppamento
Motorizzato, sostituendo il generale Dapino.
Presso la 5ª Armata americana vi era un Ufficio di Collegamento, con molti ufficiali addetti per operazioni,
servizi, sanità, commissariato, artiglieria.
SOE (Special Operations Executive) e OSS (Office of Strategic Services), per l’organizzazione italiana
Per meglio comprendere quale è stato l’apporto dell’intelligence nel quadro della resistenza militare italiana
occorre ricordare due istituzioni angloamericane che operavano in Italia e in Europa con gli obiettivi che le
stesse perseguivano, dando peraltro un notevole supporto alla resistenza clandestina in Italia e con le quali
alcune volte l’intelligence italiana collaborò.
Nel complicato quadro dell’amministrazione dei territori liberati in Italia dopo lo sbarco in Sicilia, dagli
angloamericani, uno dei settori che andava organizzato, nel rapporto con le analoghe strutture italiane,
era quello dell’intelligence e della counterintelligence (controspionaggio e controingerenza) nel quadro della
resistenza italiana, sia militare sia civile, in supporto alle vicende belliche di contrasto al regime nazifascista.
Come anticipato all’inizio di questo studio, il SOE era stato istituito proprio in rapporto ad una possibile at-
tività di sovversione nelle aree occupate dal nemico, dove la Gran Bretagna stava combattendo, sin dal 1940.
Nel 1943 la dirigenza di questo organismo spingeva perché riteneva che in Italia fosse ormai giunto il tem-
po di agire, in modo concreto, nonostante alcune operazioni precedenti, nel 1940-1942, non fossero state
coronate da successo. Sicuramente il popolo italiano era stanco del conflitto e iniziava a pensare che, in caso
di vittoria dell’Asse, l’Italia sarebbe stata solamente una appendice della Germania, un satellite del Terzo
Reich: analisi corretta perché dal momento della dichiarazione di guerra da parte dell’Italia alla Germania,
il territorio italiano occupato dalla Germania era considerato ‘spazio annesso’ sul quale dovevano vigere le
leggi della Germania; per quanto riguardava il governo di Mussolini, esso era niente più che un governo
vassallo funzionale al potere di Berlino.
Il 19 luglio 1940, già agli inizi del conflitto, Churchill aveva autorizzato l’istituzione di un organismo che
avrebbe dovuto essere operativo in sabotaggi e sovversione nei paesi nemici, lo Special Operations Executive
63 Taylor era il Vice Comandante di quella Divisione aviostrasportata.
208

