Page 28 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           relative al flusso in Italia di importanti mezzi di difesa aerea e terrestri forniti dalla Germania, avevano fatto
           ritenere che l’azione diretta contro la penisola fosse meno facile del previsto, dunque che l’Alto Comando
           angloamericano di fronte a questa possibilità stesse studiando accuratamente se il lanciarsi prematuramente con
           tutte le forze disponibili si potesse trasformare in una pericolosa avventura.
           Probabilmente quel Comando intendeva saggiare le difese italiane a mezzo di incisivi colpi di mano operati
           da commandos inglesi e soprattutto americani che, si sapeva, erano arrivati recentemente nel Nord-Africa.
           Amé aveva ricevuto notizie molto veritiere a quel riguardo. Era stato anche rilevato che vi erano delle
                                                                                    divergenze  di  vedute  tra il
                                                                                    Comando  inglese  e  quello
                                                                                    americano, soprattutto per-
                                                                                    ché  quest’ultimo  riteneva
                                                                                    che i  commandos dovessero
                                                                                    essere americani, in quanto
                                                                                    secondo loro, avevano mag-
                                                                                    giori  probabilità  di  essere  ben
                                                                                    accolti dalle popolazioni italiane
                                                                                    che non erano in  sintonia
                                                                                    con  i  britannici  ma  molto
                                                                                    di  più  con  gli  americani,
                                                                                    per via dell’importante im-
                                                                                    migrazione di popolazione
                                                                                    siciliana  negli  Stati  Uniti,
                                                                                    dove  vi  erano  anche  molti
                                                                                    militari italo americani di
                                                                                    seconda generazione.
                                                                                    Questa situazione era stata
                                                                                    ben compresa dai tedeschi
                                                                                    e ne aveva fatto stato il mi-
           Archivio Ufficio Storico Stato Maggiore Aeronautica. (AUSSMA) - Roma     nistro degli esteri von Neu-
           rath a Hitler in una riunione del 20 maggio 1943, di ritorno da un viaggio ricognitivo in Sicilia, dove aveva
           parlato con Roatta, in quel momento a capo della 6ª Armata italiana nell’isola . Il Comandante italiano
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           gli aveva confessato di non avere troppa fiducia nella possibilità di difesa della Sicilia, avendogli confidato
           di essere molto ‘debole’ e di avere truppe mal equipaggiate con solo una Divisione motorizzata e le altre,
           fisse . Ovviamente gli inglesi facevano del loro meglio per bombardare soprattutto le ferrovie italiane, ben
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           sapendo che, in questo modo, non permettevano rifornimenti alle truppe italiane o sostituzioni con una
           forza militare più fresca .
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           Il mese di luglio 1943 registrò ben 257 incursioni diurne e 177 notturne sul territorio italiano e quel tempo
           può essere in qualche modo diviso analiticamente in tre periodi: un primo periodo dal 1º al 10, luglio quando
           la massima attenzione degli angloamericani si focalizzò sulla Sicilia, dove furono effettuate 56 incursioni
           notturne e 117 diurne; lo scopo principale era di impedire rifornimenti alle truppe italo-tedesche provenien-
           ti dal continente e di neutralizzare e distruggere quelle forze aeree dislocate nell’isola.
           Un secondo periodo di bombardamenti andò dall’11 al 25 luglio, periodo durante il quale l’attività ‘nemica’
           angloamericana fu svolta di supporto alle necessità operative contingenti nella Sicilia, al proseguimento del-


           24   Roatta fu nominato al comando della 6ª Armata in Sicilia il 5 febbraio 1943; il 1º giugno divenne Capo di Stato Maggiore dell’E-
           sercito, oltre che Comandante delle Forze Armate in Sicilia. Al comando dell’Armata fu sostituito dal generale Alfredo Guzzoni.
           25   Per gli angloamericani questa era la situazione delle Forze dell’Asse in Sicilia: tra 200.000 e 300.000 italiani e circa 30.000 truppe
           tedesche sotto il commando del generale Guzzoni.
           26   Churchill, cit., Parte V, vol. I, p.45: si tratta del verbale dell’incontro del 20 maggio tra von Neurath e Hitler, con le traduzioni
           dei verbali segreti di questa e di altre sedute segrete intercettate dai servizi americani. Il manoscritto di queste intercettazioni si
           trova attualmente nella Biblioteca dell’Università di Pennsylvania.

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