Page 31 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO PRIMO
Il 16 luglio, Churchill e Roosevelt, forti di quello che l’intelligence aveva comunicato l’anno precedente e du-
rante i primi mesi del 1943, invitarono il popolo italiano a sollevarsi contro il regime fascista. Un lungo mes-
saggio che faceva leva sui sentimenti degli italiani e sulle antiche tradizioni di libertà e di cultura dell’Italia, tradizioni
a cui i popoli d’America di Gran Bretagna molto dovevano. Aerei alleati lanciarono volantini con questo messaggio
su Roma e su altre città italiane il 17 luglio: la propaganda usata a fianco dei bombardamenti, come mezzo di
attacco morale ed efficace.
Il 18 luglio Mussolini aveva scrit-
to a Hitler, mettendolo al corrente
del successo iniziale degli sbarchi
nemici in Sicilia che non era dovu-
to alla scarsa combattività delle truppe
addette alla difesa costiera ma alla im-
ponenza dei mezzi che il nemico aveva
potuto sbarcare con l’appoggio di pode-
rose forze navali impiegate liberamente a
poca distanza dalla costa per le limitate
possibilità di contrasto delle nostre scarse
forze aeree e delle nostre artiglierie. La
difesa costiera ha fatto tutto quanto le
era concesso dal proprio armamento e
dai propri lavori. Mussolini avvisa-
va, peraltro, l’alleato tedesco che
in Italia il nemico aveva aperto il
Sbarco di truppe e rifornimenti vicino Gela. NARA - Washington secondo fronte sul quale era eviden-
te che si sarebbero concentrate le
possibilità offensive dell’Inghilterra e dell’America per conquistare non solo l’Italia, ma anche aprirsi la via dei Balcani
proprio nel momento in cui la Germania era fortemente impegnata sul fronte russo… 32
Il 19 luglio ebbe luogo l’incontro tra Hitler e Mussolini a Feltre (in realtà, a Villa Gaggia, a San Fermo, in
provincia di Belluno), al quale partecipò, oltre a Giuseppe Bastianini, Vittorio Ambrosio, nel 1943 Capo di
Stato Maggiore Generale, e Dino Grandi, giunto in aereo da Berlino, anche il colonnello Giuseppe Cordero
Lanza di Montezemolo (che fu poi uno dei principali protagonisti della resistenza militare nell’Italia occupata
dai nazisti), mentre vi era una pesante incursione alleata nel cielo di Roma, realizzata in 3 ondate. Quando le
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prime bombe caddero sul nodo ferroviario di San Lorenzo il Duce, mentre stava ascoltando un inarrestabile
monologo del Führer, ebbe notizia del bombardamento della capitale: tornò precipitosamente a Roma, come
riferirono le cronache dell’epoca, pilotando personalmente il suo aereo e dall’alto vide le colonne di fumo
e polvere che si levavano dai quartieri romani, non solo da quello di San Lorenzo, ma anche dall’Esquilino
tra gli altri, colpiti dai vagoni in fiamme dell’importante stazione ferroviaria lì prossima, ormai inutilizzabile.
L’incontro di Feltre non ebbe alcun successo perché Hitler fece solo un lungo monologo di due ore e
non volle ascoltare quello che il Duce gli stava comunicando circa la situazione italiana in Sicilia; peraltro,
i tedeschi erano venuti già a conoscenza che vi erano manovre in corso per deporre Mussolini e sostituirlo
con il generale Badoglio . Sapevano altresì che l’Italia non era in realtà in grado di continuare il conflitto.
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L’intelligence tedesca in Italia era organicamente strutturata e attiva e aveva ben compreso l’atmosfera che si
32 I Documenti Diplomatici Italiani (DDI), Nona serie: 1939-1943, volume X (7 febbraio - 8 settembre 1943), IPZS, Roma 1990,
doc. 528, p.681.
33 Interessante la relazione sull’incontro, redatta senza firma. V. National Archives and Records Administration (NARA),
Maryland, USA, microcopy T821, Roll 347, frames da 1025 a 1042. Si tratta di microfilm di documenti militari italiani, anche del
Comando Supremo, trovati negli archivi tedeschi quando gli Alleati entrarono a Berlino, poi trasportati a Washington. V. anche
Memorandum of conversation between the Führer and the Duce in North Italy on July 19, traduzione inglese dal tedesco, U.S. Department of
State Bulletin, XV, No. 349 (6 October 1946), di documenti trovati negli archivi berlinesi e trasferiti a Washington.
34 Mimmo Franzinelli, Guerra di spie, collana Milano, “Oscar Mondadori, 2004”, pag. 293.
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