Page 32 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           respirava a Roma, anche prima del bombardamento, e puntualmente riferiva in dettaglio. Da molti indizi era
           facile comprendere che i tedeschi erano pronti ad attaccare ben prima di una eventuale formale dichiarazio-
           ne di guerra. Del resto, notando qual era la reale situazione delle forze germaniche in Italia al momento del
           25 luglio, si poteva capire che le truppe naziste erano già su un piano di ostilità marcata; erano stati passati
           i valichi di frontiera in modo forzato, senza la prevista autorizzazione da richiedere ai comandi italiani, e le
           truppe che avevano passato il confine si erano avviate in varie direzioni, fin dalla notte del 26 luglio, in modo
           da poter occupare contemporaneamente il territorio italiano. La dislocazione delle truppe tedesche faceva
           comprendere il chiaro obiettivo di incapsulare le forze italiane ed essere pronti a variare la posizione tenuta,
           qualora quelle italiane avessero cambiato dislocazione.
           Infatti, da parte italiana, l’ottimismo dei primi mesi del 1943 era presto sfumato e, pochissimi giorni pri-
           ma dell’attacco a Roma, un ufficiale dei Carabinieri Reali, Giovanni Frignani, comandante del Gruppo
                                                                                     Interno  della  Legione  di
                                                                                     Roma, nella sua relazio-
                                                                                     ne del 6 luglio, riferiva,
                                                                                     relativamente a una riu-
                                                                                     nione  di  fascisti  a  Palaz-
                                                                                     zo Braschi   e  a  quanto
                                                                                                35
                                                                                     ivi discusso, che lo Stato
                                                                                     Maggiore  Generale,  da
                                                                                     elementi  indiscutibili  in
                                                                                     suo possesso, prevedeva
                                                                                     con sicurezza che Roma
                                                                                     non  sarebbe  stata  rispar-
                                                                                     miata dai bombardamenti
                                                                                     nemici. Ordini erano stati
                                                                                     dati in merito: tutti do-
                                                                                     vevano rimanere al loro
                                                                                     posto in caso di incur-
                                                                                     sione  aerea.  Le  sedi  dei
                                                                                     Fasci  dovevano  trasfor-
                                                                                     marsi nel più breve tem-
                                                                                     po  possibile  in  piccole
                                                                                     federazioni che potessero
                                                                                     sopravvivere da sole sen-
                                                                                     za  bisogno  di  particolari
                                                                                     istruzioni superiori .
                                                                                                        36
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                                                                                     quello che si temeva ormai
                                                                                     da molte parti o forse si
                                                                                     auspicava, forse inconscia-
                                                                                     mente, da parte di quell’I-
                                                                                     talia che era sotto le bombe
                                                                                     fin dall’inizio del conflitto,
                                                                                     pur temendone le conse-
           La prima pagina del rapporto del colonnello Frignani, 6 luglio 1943.      guenze:  il  primo  bombar-
           Arma dei Carabinieri Dipartimento Beni Storici e Documentali (ACCDBSD) - Roma  damento di Roma. Oltre a


           35   In Roma, nel rione Parione, sede di alcune istituzioni fasciste, diventato nell’autunno del 1943 la sede del Partito Fascista Re-
           pubblicano. Ora sede del Museo di Roma.
           36   V. Archivio Arma dei Carabinieri, Direzione dei Beni Storici e Documentali, (ACCDBSD), Carte del Museo Storico, Fondo
           Piccardo, rapporto n.39.

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