Page 30 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           stazioni. Una delle funzioni principali di Cozzo Spadaro era d’intercettare aerei e decifrare gli ordini di bat-
           taglia angloamericani, specialmente durante la campagna di Tunisia. Il documento, riporta, per la storia, che
           era in servizio in quella stazione il militare Vincenzo Martello, senza ulteriori qualificazioni .
                                                                                               30
           Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943 gli angloamericani sbarcarono, con 2.590 mezzi navali, dando attua-
           zione alla ‘Operazione Husky’ , sulla costa sud orientale della Sicilia. Alla fine del primo giorno di sbarco,
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           la 7ª Armata americana aveva stabilito una ampia testa di ponte e catturato più di 4.000 prigionieri, avendo
           perso 58 uomini e 199 feriti, non contando i 700 dispersi. Palermo rappresentava, non solo un successo
           psicologico, ma il possesso di un porto estremamente importante per i successivi rifornimenti.
                                                                       Dopo una offensiva aerea in grande stile
                                                                       con centinaia di velivoli e un cannoneg-
                                                                       giamento delle difese costiere dell’isola, gli
                                                                       angloamericani continuarono gli attacchi
                                                                       finché non riuscirono a occuparla integral-
                                                                       mente.  La  flotta  aerea  italiana  riuscì  co-
                                                                       munque a infliggere alle formazioni anco-
                                                                       ra ‘nemiche’ nei giorni 10,11,12 e 13 luglio
                                                                       notevoli perdite ma molte furono anche
                                                                       quelle da parte italiana per cui non fu pos-
                                                                       sibile intervenire sempre in modo efficace.
                                                                       Il 12 luglio Augusta e Siracusa capitolaro-
                                                                       no. Il 22 luglio la 7ª Armata americana con-
                                                                       quistò Palermo. La città e la Sicilia intera
                                                                       patirono ulteriori bombardamenti perché,
                                                                       questa volta, Palermo fu violentemente at-
                                                                       taccata dai tedeschi il 5 agosto, che tornaro-
           Invasione della Sicilia luglio 1943 - NARA - Washington
                                                                       no a bombardare la città il 24 agosto men-
           tre gli angloamericani bombardavano Taranto e Napoli. Augusta fu attaccata da italiani e tedeschi il 30 agosto.
           Dopo un breve rallentamento delle incursioni aeree, si intensificarono i bombardamenti non solo sulla
           Calabria dove gli angloamericani contavano
           di sbarcare: lì si erano attestate le divisioni
           tedesche in ritirata. Ripresero poi su tutta la
           penisola i bombardamenti: l’offensiva aerea
           contro  l’Italia  continuava  più  violenta  che
           mai perché le truppe di Eisenhower si tro-
           vavano  a  dover disimpegnare  un  compito
           tra i più difficili che la storia bellica ricordi.
           Gli  angloamericani  erano  ben  consapevo-
           li che in quei giorni si era iniziato il lungo
           percorso,  la  cosiddetta ‘campagna  d’Italia’,
           che  avrebbe  contribuito  con  enormi  diffi-
           coltà alla fine del conflitto, non immaginan-
           do ancora l’aiuto di una dura resistenza che
           sarebbe stato dato dai militari italiani e dalla
           stessa popolazione.                           Mortaio 81-mm sulla strada verso Palermo. NARA - Washington


           30   NAUK, HW40/219, Survey of  the Italian Intercept and Cryptographic Services, 1918-1940. Il Martello è stato uno degli interrogati
           POW (prigionieri di guerra), che fornì dettagli sulla rete siciliana. NARA, RG 226, entry 108b, b. 304, Memorandum n. 63, Commu-
           nications Organisation of  Italian SIS, nel quale sono indicate in dettaglio le stazioni d’intercettazione del SIS, con i relativi segnali di
           chiamata (stazione per stazione), le onde radio e i codici in uso.
           31   Cfr. NAUK, CAB 79/62/12, 2 luglio 1943 e ss.; United States Army in World War II, Center of Military History, Washington,
           D.C., 1993, Andrew J. Birtle, Sicily 1943, brochure, p.3, con il dettaglio dei movimenti per la conquista integrale dell’isola.

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