Page 29 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 29

CAPITOLO PRIMO



           le incursioni - definite dagli organi ufficiali e dalla stampa del regime nazifascista ‘terroristiche’ - su alcuni
           maggiori centri urbani italiani e all’azione di distruzione dei nodi ferroviari, allo scopo di rendere sempre più
           precari i rifornimenti dal nord verso il sud: in quest’ottica poi si colloca anche il bombardamento su Roma
           e la distruzione dello scalo ferroviario romano di San Lorenzo.
           Un terzo periodo di azione aerea nemica, posteriore alla caduta del fascismo fino ai primi di agosto 1943,
           fu limitato alle sole incursioni strettamente collegate alle operazioni belliche in Sicilia… Questa specie di tregua dell’offensi-
           va aerea è da ritenersi strettamente collegata agli sviluppi delle questioni politiche internazionali ed è notevolmente sfruttata
           dall’avversario nel campo propagandistico internazionale .
                                                        27
           L’intelligence militare italiana, in particolare il SIS Marina, riuscì a comprendere, meglio di altri, dove sa-
           rebbero sbarcati i ‘nemici’. Si pensava che l’alternativa di approdo potesse essere anche la Sardegna  per-
                                                                                                        28
                                                                                        ché veniva monitorato
                                                                                        il collegamento radio
                                                                                        con Londra e Algeri per
                                                                                        mezzo di apparecchi ri-
                                                                                        ceventi  catturati  a due
                                                                                        agenti inglesi sbarcati in
                                                                                        quell’isola nel mese pre-
                                                                                        cedente, situazione che
                                                                                        veniva ritenuta  foriera
                                                                                        di interessanti  svilup-
                                                                                        pi… Era altresì a cono-
                                                                                        scenza  dell’intelligence
                                                                                        italiana che  si  svolgeva
                                                                                        una  attività  aerea  non
                                                                                        normale  su  Malta  con
                                                                                        grande concentrazione
                                                                                        di velivoli; conoscevano
                                                                                        anche abbastanza detta-
                                                                                        gliatamente  l’entità  dei
                                                                                        mezzi  da  sbarco  con-
                                                                                        centrati dagli angloame-
                                                                                        ricani  nel  Nord  Africa.
                                                                                        Fu  il  Faro  di  Cozzo
                                                                                        Spadaro , alle 22.00 del
                                                                                               29
                                                                                        9 luglio 1943 ad indivi-
                                                                                        duare per primo segnali
                                                                                        di  sbarco  in  Sicilia.  Fu
                                                                                        quella  stazione  d’inter-
                                                                                        cettazione nel Faro che
                                                                                        notò solamente  uno
                                                                                        strano insolito silenzio
                                                                                        radio,   indubbiamente
                                                                                        foriero di attività in atto.
                                                                                        Nell’Italia  meridionale
                                                                                        anche Taranto e Croto-
           AUSSMA - Roma                                                                ne erano dotate di simili



           27   AUSSME, cit., Notiziario 1943, senza numero di protocollo.
           28   Si trattava però di informazioni false fatte circolare ad arte. V. sotto.
           29   A Portopalo di Capo Passero, della Regia Marina, Stazione Metereologica, tuttora zona militare.

                                                                                                        25
   24   25   26   27   28   29   30   31   32   33   34