Page 69 - Missione in Siberia - I soldati italiani in Russia 1915-1920
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compagni. A questo punto sarebbe stato conveniente per i bolscevichi dimenti-
care l’episodio, e accelerare il più possibile il transito di quei turbolenti ospiti
verso Vladivostok.
In quel momento i contingenti cecoslovacchi erano sparsi lungo una linea
di 10.000 km dal Volga a Vladivostok. 17.000 si trovavano a Pensa, 13.000 a
Celyabinsk, 20.000 fra Omsk e Irkutsk, 15.000 già a Vladivostok.
Informato dell’accaduto, Trockij ordinò invece di arrestare immediatamente
i membri del Comitato Nazionale cecoslovacco a Mosca, Cermak e Maxa, e
dette istruzione ai Soviet lungo la Transiberiana di disarmare tutti i reparti cechi
e stroncare ogni loro resistenza con la massima durezza: “Ogni ceco sorpreso in
armi sulla ferrovia sarà fucilato sul posto” .
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I russi non erano però in grado di mettere in atto una rappresaglia tanto
drastica, essi disponevano di 17.000 uomini in tutta la Siberia, e non potevano
giovarsi nemmeno della sorpresa. L’ordine di Trockij infatti, inviato il 25 mag-
gio, venne intercettato da un reparto ceco che aveva prudenzialmente occupato
l’ufficio telegrafico di Nikolajevsk.
Preavvisati dell’iniziativa dei bolscevichi, i cecoslovacchi furono quindi in
grado di giuocare d’anticipo. Come scrisse il capitano Sadoul, se la situazione
in Siberia era da principio “noiosa” per gli Alleati essa era diventata ora “peri-
colosissima” per i bolscevichi .
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Ben armati, addestrati ed equipaggiati, i cecoslovacchi erano infatti ampia-
mente in grado, come fecero, di respingere tutti i tentativi di disarmarli e di
assumere anzi il controllo delle città dove i loro convogli erano stati fermati:
dopo Celiabynsk caddero rapidamente Novonikolajevsk, il 26 maggio, Penza e
Syzran fra il 27 e il 29, Tomsk il 31, ed infine Omsk il 6 giugno .
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Nacque così nel cuore della Siberia Occidentale un'isola di potere anti-bol-
scevico, che comprendeva tutti i centri abitati maggiori della Siberia Centrale
e occidentale.
Nella Siberia orientale la situazione era meno definita: se tutta la Transibe-
riana dagli Urali a Irkutsk era infatti controllata dai cecoslovacchi, da Irkutsk
fino a Vladivostok essa rimaneva in mano ai bolscevichi.
In realtà come nel resto della Siberia anche ad Irkutsk i cecoslovacchi si
erano dapprima impossessati della città al termine di brevi combattimenti il
26 di maggio. Convinti però dalle autorità consolari locali a restituire la città
115 O. FIGES, La tragedia di un popolo, cit., p. 693
116 B. LOCKHART, Memorie, cit., p. 384.
117 L’Esercito Italiano nella Grande Guerra, cit., pp. 2528.

