Page 125 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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                 Mentre  tale  drammatica  situazione  regnava  a  Creta,  Canevaro  tornava  in
            Levante con  la  I divisione  della Squadra Attiva  e giungeva a  Suda il  15  febbraio.
            I comandanti delle squadre si  riunivano lo stesso giorno sulla Sicilia, nave ammiraglia
            della  Squadra  italiana,  in  "Consiglio  degli  Ammiragli",  cui,  visto  il  precipitare
            della situazione,  le  potenze avevano delegato  la  gestione della crisi.  Canevaro ne
            assunse  la  presidenza  in  quanto più  anziano di grado.






































                                       Consiglio degli A 111 m iragli
                            AI celi/m il vice am111iraglio  Felice Na/Joleolle Callevaro


                 Il  primo  provvedimento  del  Consiglio,  constatato  lo  stato  di  anarchia  e  di
             abbandono in cui era ridotta l'isola e il  perdlll'are dei disordini sfociati in sanguinose
             rivolte  per  l'intolleranza  dei  l11usulmani  alle  riforme,  e  per  l'intransigenza  dei
             sostenitori dell'annessione alla Grecia,  fu  quello di  porre sotto la protezione delle
             potenze la  città  di  La  Canea e  di  sbarcarvi  un  distaccamento di  marinai,  100 per
             ogni  nazione,  ma  l'Austria  ne  sbarcò  solo  30  e  la  Germania  10,  con  compiti  di
             polizia e di  interdizione verso entrambi  i contendenti. A La  Canea venne istituito
             il presidio internazionale al comando del capitano di vascello Amoretti, comandante
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