Page 293 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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IL CONTINGENTE ITALIANO IN ALTA SLESIA 283
in scatola di produzione nazionale), 50 grammi di legumi secchi (o 100 di patate
o 200 di verdura), 20 grammi di lardo o olio, 15 o 17 grammi di conserva di
pomodoro (a seconda se semplice o doppio concentrato), lO grammi di cipolle o
aglio, 40 di formaggio (ridotti poi a 20), 800 grammi di pane (o 400 di galletta),
10 grammi di caffè tostato e 15 di zucchero (5 se di zucchero di stato). Erano
previste modifiche nell'uso dei condimenti in caso di distribuzione di baccalà o di
salmone e l'uso di un particolare tipo di condimento in scatola. Era prevista
anche, in taluni casi, la distribuzione di razioni supplementari. A fine anno questa
tabella venne leggermente modificata, con la riduzione a 700 grammi del pane.
Considerato che in Alta Slesia nel 1920 era ancora in vigore il l'azionamento
venne fatto inizialmente il divieto di acquistare sul posto carne, farina (per le quali
ci si sarebbe appoggiati - come per il vino - all'intendenza francese), patate e
latte, tranne, per quest'ultimo, quanto potesse occorrere ai malati. Solamente nel
marzo del 1921 sarebbe stato autorizzato, dalla Commissione di Governo dell'Alta
Slesia, l'acquisto sul mercato di 500 grammi di carne fresca alla settimana per
persona. Per questi motivi il treno, che ogni mese riportava a Ratibor i reduci
dalla convalescenza o dalla licenza (lO giorni più il viaggio per soldati e ufficiali
di complemento, 20, invece, più il viaggio per gli ufficiali in S.A.l~ - mai più del
15% della forza in licenza contemporaneamente) aveva anche alcuni vagoni merci
carichi di vettovaglie. Erano previste anche distribuzioni straordinarie di 1/4 di
vino e di 4 cl. di liquore, effettuate in genere in occasione di feste e di ricorrenze.
In queste occasioni c'era spesso anche un rancio speciale, del genere di quello
previsto per la festa dello Statuto del 1920: al mattino doppia razione di caffè e
zucchero, alle :I2 pasta asciutta con 30 grammi di conserva e 30 di lardo, 150
grammi di ragout di carne con patate, 40 grammi di formaggio, una razione di
condimento in scatola e doppia razione di vino e liquori.
Lo stesso "foglio d'ordine" del21 marzo aveva stabilito le spettanze in tabacchi:
5 sigarette o un sigaro o 5 grammi di trinciato al giorno. Le sigarette - di diverse
marche - dovevano coprire il 270/0 del fabbisogno, il 20% doveva esserlo dai trinciati
cd il 53% dai sigari. La disponibilità di sigari e sigarette di diverse marche rendeva
difficile la loro distribuzione con soddisfazione di tutti e le proteste - culminate
nel 1921 con lettere anonime di denuncia - non mancavano.
Sempre il 21 marzo 1920 erano state fissate le razioni per i muli da carrette
o da soma, cui spettavano 3 chili di fieno, 'I di surrogati (fave, carrube, ceci ecc.),
2 di paglia mangiativa e 1/2 chilo di avena. Razione poi modificata, tenendo
conto della situazione locale, in un chilo di avena, 3 di fieno e di paglia mangiativa,
oltre ad altri 2 chili di paglia da lettiera.
Tra le spettanze del soldato erano comprese, almeno inizialmente, 3 cartoline
in franchigia per settimana, che sarebbero state spedite alle famiglie a mezzo di
corrieri militari. Sembrerebbe che l'iniziativa non abbia avuto successo se nel
febbraio del 1921, con l'arrivo della classe 1901, il colonnello Salvioni doveva

