Page 348 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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338 MARIA GAIIRIELLA PASQUALINI
NOTE
(1) Rispetto a questa Missione, i documenti che forniscono i maggiori ragguagli e
consentono una ricostruzione dettagliata sono quelli conservati nell'Archivio Storico dell'Arma
dei Carabinieri, in particolare presso il Museo Storico dell'Arma. Nelle cartelle relative è conservata
anche la documentazione originale scambiata tra il Ministero della Guerra e quello degli Affari
Esteri. Quando non altrimenti indicato s'intende che i documenti sono consultabili in Archivio
Museo Storico Arma dei Carabinieri (AMSAC).
(2) Per la politica dell'Italia nelle guerre balcaniche cfr., tra gli altri, A. Biagini, L'Italia
e le guerre balcaniche, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, Roma, 1990.
(3) Cfr. P. Renouvin, Histoire des Relations Internationales - III De 1871 à 1945,
Parigi, 1994, p. 539 e ss.
(4) B. 361, tel.sso 440/205, Atene 16.4.191l.
(5) lbid.
(6) B. 361, tel.sso 1147135, Roma 6.5.1911.
(7) Si trattava delle circolari inviate dal Comando Generale alle Legioni territoriali e
ogni altra Dipendenza, per conoscere professionalità e disponibilità degli eventuali candidati
alla missione in oggetto.
(8) Venne firmato dal Ministro della Guerra italiano, all'epoca il generale Spingardi, e
dall'incaricato d'affari di Grecia a Roma, Carapanos, che agiva come rappresentante del
governo ellenico, e non dai singoli ufficiali. Il contratto prevedeva che la Missione italiana,
dipendesse direttamente dal Ministero dell'Interno greco. Veniva incaricata "d'organiser la
Gendarmerie, d'en ordonner les services tant spéciaux que de police, d'élaborer les réglements
du Corps et de prendre la direction de son instruction". Copia del contratto in B. 361.
(9) Art. IV del contratto d'ingaggio.
(10) Art. VI del contratto d'ingaggio.
(11) Art. V del contratto d'ingaggio.
(l2) Scriveva Cm· lotti in un rapporto al Ministero degli Esteri il19 febbraio 1912, relati-
vamente a queste visite: " ... con brevi parole di circostanza ho fatto rilevare la prova di amicizia
che il R. Governo ha inteso di dare alla Grecia con l'invio di quella importante Missione ...
Tanto il Presidente del Consiglio quanto gli altri due Ministri manifestarono il vivo compia-
cimento per la venuta dei nostri Ufficiali, celebrarono la mondiale rinomanza della gendarmeria
italiana ... " Cfr. B. 361, Ministero degli Affari Esteri a Ministero della Guerra, tel.sso 12185/386
del 29.2.1912.
(13) Cfr. B. 361 la relazione dell'addetto militare ad Atene all'ambasciatore d'Italia
20.8.1912, prot. n. 4 R.S. e dispaccio al comandante generale dell'Arma dei Reali Carabinieri,
tenente generale Giuseppe Del Rosso, prot. n. 18407.
(14) Ibid.
(15) Scriveva infatti Marro: " ... La gloria del Sig. generale De Giorgis è gloria che insegna.
Se la missione lavorerà concorde, se tutte le energie individuali degli ufficiali che la compongono
saranno sfruttate abilmente, il risultato (malgrado le grandi difficoltà da superare) non sarà
dubbio; la missione ha al suo credito una grande forza, la fiducia che inspira ... ".
(16) B. 361, Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri al Ministero della Guerra,
prot. n. 241/73 del 16 settembre 1912. Riservato Personale.
(17) B. 361, l'ambasciatore d'Italia al Ministro degli Affari Esteri, lettera n. 2194/1112
del 20.10.1912.
(18) Così scriveva il 21 marzo 1913 il Ministro dell'Interno ellenico al comandante italiano
della gendarmeria, in occasione del servizio prestato ai funerali di re Giorgio: "Nous considérons
com me un devoir, imposé par les faits meme, à nous empresser d'exprimer notre contentement

