Page 350 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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                  (35)  [bid., Comando Supremo, reparto Operazioni, Ufficio Informazioni, 22.3.1916, prot.
             n.4962.
                  (36)  Questo periodo di permanenza di alcuni degli ufficiali dei Carabinieri Reali in Grecia,
             tra  i quali  lo  stesso  J)' Aulisio  non  può  essere  considerato  come  una  "missione  di  pace",  nel
             senso di "cooperazione tecnica", perché il  servizio venne attuato nel quadro del primo conflitto
             mondiale, che si stava evolvendo, con numerose complicazioni, nei  Balcani e nel Mediterraneo.
             La  Missione  Militare  Italiana  di  Controllo  in  Grecia, secondo  l'interpretazione del  J)'Aulisio,
             doveva controllare l'operato della polizia locale e riferire sulle eventuali deficienze,  illegalità o
             atti  partigiani  della  polizia  stessa,  nel  controllare  il  progressivo  concentramento  delle  truppe
             greche nel Pelopollneso, secondo gli accordi intervenuti nella Commissione degli Addetti Militari
             delle  potenze  interessate.  In  realtà  tutti  gli  ufficiali  incaricati  del  controllo  militare  dovevano
             constatare in  quale misura le autorità greche eseguivano gli accordi riguardanti il  trasporto delle
             loro  truppe  e  del  loro  materiale  di  guerra  nel  Peloponneso.  Si  trattava  di  una  Missione  di
             Controllo  puramente  militare,  posta  agli  ordini  del  generale  divisionario  francese  Cauboue,
             comandante in capo degli Eserciti Alleati che avevano sede a Salonicco e comandante dell'Armata
             Francese d'Oriente.  Agli  effetti  del  Controllo, il  Comando avrebbe avuto  però sede ad  Atene,
             dove ogni esercito alleato avrebbe avuto l'ufficiale più anziano nel grado, impegnato nel Controllo,
             quale comandante aggiunto presso quel  Comando: questo incarico fu  affidato al  D'Aulisio, che
             rientrato in  Grecia  nel  marzo  1916, dipendente direttamente dal  Comando Superiore Italiano
             di Salonicco, vi sarebbe restato fino all'agosto del  1917. Ebbe anche funzioni di addetto militare
             ad  interim, durante l'assenza del  titolare colonnello,  poi  generale  Ernesto Mombelli. Anche  in
             questa circostanza il D'Aulisio ebbe alcune difficoltà di collaborazione con gli altri ufficiali italiani
             preposti  al  controllo, che  coordinava con certa  professionalità,  ma  anche  con  molta  rudezza,
             quantomeno evidente nella sua corrispondenza con loro.
                  Ulteriori dettagli su  questa fase  della presenza dei  Carabinieri Reali in  Grecia, nel  quadro
             del primo conflitto mondiale, possono essere trovati nell'Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato
             Maggiore dell'Esercito  (A.U.S.S.M.E.),  E Il, R.  42-43-44.
                  (37)  Cfr. B.  361. Ministero degli  Esteri al  Ministero della Guerra, Segretariato Generale,
             Divisione dello Stato Maggiore, t.mma  n.  12264, 8.9.1917.
                  (38)  Aveva  fatto  parte della Missione  di  Controllo Militare, come ufficiale responsabile
             del  posto di  controllo di  Patrasso, affidato agli  italiani.
                  (39)  B.  361. Missione Militare Italiana al  Comando Generale dell'Arma dei  Carabinieri
             Reali,  da Atene, 7.10.1917, prot.  n.  2.
                  (40)  Cfr. ibid.un rapporto del Gandini del 12/25 novembre 1918, indirizzato al Comando
             Generale,  prot.  57/10.
                  (41)  B.  361.  Gandini al  Comando Generale,  da Atene,  6.3.1919, prot.  6/2, Riservato.
                  (42)  [bid. Nota manoscritta, in data 18.3.1919, firmata e approvata dal colonnello Cauvin,
             allora  segretario  generale  (capo  di  Stato  Maggiore)  del  Comando  Generale,  con  sua  nota  a
             margine:  "convengo pienamente. Si  scriva  d'urgenza!".
                  (43)  [bici.  Gandini  al  Comando Generale, da  Atene,  11.4.1919, prot.14/5, Riservato.
                  (44)  [bid.,  Id.  a Id.,  da Atene,  1.5.1919, prot.  14/8.
                  (45)  B. 361. Così si  espresse Venizelos: "Come italiano dovete essere veramente orgoglioso
             per l'eccellente corpo dei vostri carabinieri. Per questo sono felice nel  vedere affidata oggi a questi
             la  riorganizzazione della gendarmeria ellenica. Sono certo che grazie alla cooperazione ed al  zelo
             di tutti, anche noi otterremo la completa organizzazione della nostra gendarmeria". Parole riportate
             in  un  appunto senza firma,  stralcio probabilmente da  una ampia relazione inviata dal  Gandini.
                  (46)  B.  361.  Gandini al  Comando Generale, da Atene,  2/15  luglio  1919, prot. 4/11.
                  (47)  Ibid.  Dal  prefetto di  Torino al  Ministero  dell'Interno,  Direzione  Generale  di  P.S.,
             Roma,  tel.mma n.  1206 del  19.6.1919.
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