Page 349 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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I CARABINIERI REALI IN GRECIA (1912-1923) 339
entier à tous Mrs les Officiers du Commandement de la Gend~rmerie et de la Direction de la Police
d'Attique et Béotie, ainsi qu'à toute la force de Police, pour l'ordre exelllplaire et adlllirable tenu
hier, le 20 Illars a.c., lors des funérailles de notre inoubliable Roi George I. Une louange particulière
est du (si c nel testo) à Mrs les Officiers de la Mission Italienne, qui y ont mis tant d'efforts; tout
particulièrement au Chef de la Mission et Commandant de la Gendarmerie, M. Francesco dei
Marchesi D'Aulisio Garigliota, qui, ayant exercé une surveillance personelle sur les agents de police
qui ont pris part au maintien de l'ordre en a contribué principalement et d'une façon considérable.
Le Ministre Repoulis", in B. 361, Royau~le de Grèce, Le Ministère de l'!ntérieur, Section de
Gendarmerie, Au Commandement de Gendarmerie, prot. n. 6314, Atene 21.3.1913.
(19) B. 361, Relazione sulle condizioni generali della Gelldarmeria greca e sull'opera finora
svolta dalla Missione italiana, inviata al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri Reali, 28.1.1913:
trattasi di una lunga e dettagliatissima relazione.
(20) Bo 361, Circa l'aziolle della Missione Italialla per la riorganizzazione della Gendarmeria
greca, Atene, 28.4.1913, prot. n. 25/4.
(21) Il Ministro degli Esteri Di Sangiuliano scriveva al Regio Ministero della Guerra il
18 ottobre 1913, prot. n. 57612/1168, caldeggiando la richiesta greca di prorogare la Missione
italiana: " ... Con tale domanda il Signor Venizelos dà prova di apprezzare altamente i servizi
che i nostri Ufficiali hanno già reso e saranno per rendere in avvenire; ma anche e sopra tutto
di ravvisare nel mantenimento della Missione uno strumento politico assai efficace per conservare,
in momenti difficili, i buoni rapporti con l'Italia - cosa questa alla quale egli ha ripetuto con
insistenza al Conte Bosdari (Regio ambasciatore ad Atene, al posto del Cm'lotti) di tenere
immensamente". B. 361.
(22) B. 361. Ministro degli Affari Esteri al Ministro della Guerra, 12.2.1914, prot. 7756.
(23) B. 361. Atene, 15.2.1914, n. 25/16 del Prot. Ris.to.
(24) B. 361. Il regio console a Salonicco scrisse che il Carossini aveva reso "segnalati servigi,
per quanto concerneva le informazioni militari al Consolato, al Comandante della Regia Nave
'Piemonte' ed al maggiore Gilbert de Winckels". Cfr. Ministero della Guerra, Segretariato Generale
al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri Reali, 4.2.1916, prot. 1612.
(25) B. 361, telegramma da Legazione Italiana in Atene a Ministero Affari Esteri n. 1559
del 15.9.1915 firmato 'Bosdari': "Venizelos mi ha detto nella più stretta confidenza che è
dolente di dover constatare che fra Comandante missione italiana per la riordinazione della
gendarmeria ellenica colonnello D'Aulisio e i suoi quattro dipendenti non esiste accordo necessario
per il buon funzionamento di quella missione alla quale egli annette grande importanza. Mi ha
chiesto se non fosse possibile provvedere in qualche modo ... ".
(26) B. 361.
(27) Ibid.
(28) Ibid.
(29) Cfr. Bo 361, D'Aulisio a de Bosdari, 16/29 novembre 1915, prot. 25/67 P.R.
(30) Cfr. ibid., promemoria D'Aulisio a de Bosdari del 26.1.1916, prot. 7/2 e de Bosdari a
Ministro degli Affari Esteri, 21.2.1916, prot. n. 471/69.
(31) B. 361. Ministero della Guerra, Segretariato Generale al Comando Generale dell'Arma
dei Carabinieri Reali, 25.1.1916, prot. n. 193.
(32) Ibid., de Bosdari a D'Aulisio, 16.1.1915.
(33) Ibid., Tel.mma Ministero degli Affari Esteri a de Bosdari n. 1575 del 9.2.1916 e Ministero
della Guerra, Segretariato Generale al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri Reali, 14.2.1916,
prot. n. 2492.
(34) B. 361. D'Aulisio al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri Reali, 29.2.1916,
prot. n. 25/89, Riservato.

