Page 346 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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                  Il  Ministro degli Interni greco,  Ractivan,  ad una lettera di  Montagna con i
             complimenti  fatti  alla  gendarmeria greca,  cosÌ  rispondeva il  29  febbraio  1920:
             " ... grate au concours précieux de  la  Mission Italienne, je  n'ai aucun doute que
             nous  parviendrons  à  former  un  corps  de  Gendarmerie  tendant à  égaler  votre
             illustre corps des Carabiniers  ...  " (52).
                  Nel nuovo contratto fu chiarito che i carabinieri italiani sarebbero stati incaricati
             esclusivamente dell'organizzazione del Corpo di Gendarmeria interamente separato
             dal Corpo di  Polizia, cosÌ  come era stato stabilito dalle  leggi in vigore  in Grecia.
             Le trattative, a detta dello stesso ambasciatore italiano, furono lunghe e laboriose,
             anche  per  la  decisione  del  governo  greco  di  ridurre  i  membri  della  Missione,
             soprattutto per diminuire l'impegno finanziario profuso nella questione. Non si parlò
             più del rimpatrio del Gandini e il Montagna perorò il suo avanzamento a colonnello(53).
             Anche il Ministero degli Affari Esteri si associò alla richiesta (54).  La promozione di
             Gandini, oltre che per meriti, era necessaria, affinché il governo greco potesse dargli
             il grado superiore di generale, che avrebbe riportato il capo della Missione italiana
             allo stesso livello di quella francese  e inglese.
                  114 marzo 1923 il Gandini, ormai promosso colonnello nei ranghi dell'Arma,
             ancora  a capo  della Missione  Militare  Italiana in  Grecia  per la  riorganizzazione
             della Gendarmeria Ellenica - questa era la dizione ufficiale - comunicava al Comando
             Generale a Roma che  allo scadere del contratto il governo ellenico  non avrebbe
             proceduto  al  suo  rinnovo.  In  effetti  il Ministro  degli  Interni  Papandreou  aveva
             scritto al colonnello Gandini, che nel frattempo aveva ricevuto dal governo greco
             la nomina a generale, che per delle ragioni imperiose di economia non si sarebbe
             proceduto al  rinnovo del contratto né alla Missione militare italiana,  né  a quella
             francese  e quella  britannica.  Papandreou  elogiava  il  lavoro  svolto  fino  ad allora
             dagli  italiani,  il loro  zelo  e  il  loro  costante  impegno  profuso  per  la  riorganiz-
             zazione della gendarmeria(55).
                  Il  Ministero  degli  Esteri  prese  atto  della  decisione  del  governo  ellenico  di
             denunciare gli accordi relativi alle missioni estere. Giuridicamente non si potevano
             certo  sollevare  obiezioni  contro  tale  richiesta,  però  politicamente  il Ministero
             riteneva di dover ritirare la Missione contestualmente al ritiro delle missioni francese
             e inglese(56).  In tal  senso si  espresse con una  lettera a firma  di  Mussolini, inviata
             al Ministero della Guerra (57).  In particolare quella francese terminava a dicembre,
             mentre  quella  inglese  nell'ottobre,  poco  dopo  quella  italiana.  La  cessazione  del
             servizio avrebbe dovuto concretarsi contemporaneamente alla cessazione delle altre
             missioni militari. Per questa ragione, per quanto virtualmente terminata nel settembre
             del  1923,  per  fine  contratto,  si  prevedeva  che  sarebbe  rimasta  in  Grecia  fino  a
             data da definirsi dalle autorità greche, conformemente al termine delle altre missioni.
             Gandini ricevette  ferme  istruzioni,  impartite dal  Comando Generale dal capo di
             Stato Maggiore Centrale, generale di corpo d'armata Ferrari, di  uniformarsi alle
             direttive del regio Ministro in Atene e di sottoporre alla sua preventiva approvazione
             ogni  atto che  avesse  relazione  per  la  continuazione  o  la  cessazione  del  servizio
             della Missione medesima(58).
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