Page 394 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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                  Nella vicenda della mancata trasformazione degli S.72 in velivoli da trasporto,
             un  aiuto  fondamentale  a  Scaroni  venne  dalla  moglie  di  Chiang  Kai-shek,  Soong
             Mei-ling,  da tutti abitualmente chiamata Madame,  protagonista accanto al  marito
             della politica cinese di questi anni. Appartenente ad una potente famiglia di finanzieri,
             i Soong, era stata sposata in quarte nozze da Chiang Kai-shek nel 1927, un matrimonio
             che  per  il  Generalissimo  doveva  rappresentare  una  spinta  importante  nella  sua
             corsa  al  potere.  Madame  rimase  favorevolmente  impressionata  dalle  capacità  di
             Scaroni (di lui arrivò a dire all'ambasciatore italiano che era un born fighter);  e così
             quando le  venne conferita la  responsabilità politica della Commission  le  sorti  per
             Scaroni e i suoi uomini migliorarono sensibilmente.
                  Dal  12 al  18  ottobre 1936, si  svolse ad Hangchow una manifestazione aerea
             e fu  per Chiang Kai-shek l'occasione per fare  il  punto sullo stato dell'aviazione.  In
             un  suo  discorso  Chiang  non  esitò  a  pronunciare  una  durissima  reprimenda  nei
             confronti degli ufficiali presenti, rimproverando loro di non aver saputo approfittare
             della collaborazione degli occidentali, al contrario di quanto avevano fatto i giapponesi.
             Poi  passò la parola a Scaroni che dal canto suo si lamentò della scarsa cooperazione
             che la  Missione italiana aveva avuto sino a quel momento.
                  Scaroni,  cui  nel  frattempo  era  giunta  la  promozione  a  generale  di  brigata
             aerea,  fu  incaricato  da  Chiang di  compiere  un giro  ispettivo  per  le  basi  cinesi  e
             fargliene  poi  un accurato  rapporto.  L'ispezione  di  Scaroni  durò  quasi  tre  mesi  e
             furono  visitati  tutti  i campi  di  volo,  le  sedi  di  squadriglia  e  i depositi.  Il  quadro
             fu  abbastanza  sconsolante,  non  tanto  dal  punto  di  vista  quantitativo  - potendo
             contare  l'aviazione cinese  su  660 velivoli,  anche  se  dei  tipi  più  diversi - quanto
             dal punto di vista organizzativo. L'italiano riferì a Chiang che solo "sei squadriglie
             avevano  una  discreta  organizzazione  e  preparazione  bellica,  mentre  il  personale
              (18.000 uomini complessivamente) viveva ed agiva nel più grande disordine"(29).
             Il  rapporto  di  Scaroni,  che  non  mancò  di  sollevare  le  ire  di  Chiang  Kai-shek  e
             della moglie, si risolse in pratica in un atto di accusa nei confronti di Chow e delle
             misure  che aveva adottato come capo della Commission  approfittando del vuoto
             lasciato da Lordi.
                  Ma proprio quando per la Missione italiana sembrava che la situazione fosse
             tornata  simile  a  quella  dei  tempi  di  Lordi,  sia  il  mutamento  degli  equilibri
             politici interni al regime di Chiang che il definitivo deteriorarsi dei rapporti cino-
             giapponesi,  con  il  progressivo  avvicinamento  dell'Italia  al  governo  di  Tokyo,
              portarono  nel  giro  di  un  anno  al  ritorno  in  Italia  degli  uomini  della  Regia
             Aeronautica.


             Verso  l'epilogo

                  Solitamente si individua nella vicenda del cosiddetto "rapimento" di Chiang
              Kai-shek  il  punto  di  svolta  della storia politica cinese  di  questi  anni.  Ai  primi
              di  dicembre del' 36, il Generalissimo si trovava a Sian nella regione dello Shensi,
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