Page 393 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
P. 393

LA  MISSIONE  AERONAUTICA  Il\'  CINA  (1933-.\7)                     383


          Scaroni, che riuscì a conquistarsi alla fine la fiducia di Chiang Kai-shek, testimoniata,
          agli  inizi  del  1936, dal  conferimento  dell'incarico, che  già  era  stato di  Lordi,  di
          consigliere capo per l'aviazione.
              In  giugno,  oltre  alla  normale  attività  addestrativa  nella  scuola  di  Loyang
          iniziata dal  febbraio  '35, la  Missione italiana si  vide attribuita anche la  responsa-
          bilità della Scuola di  Osservazione Aerea, aperta a Nanchino, da cui usciranno in
          poco pitl di un anno ottanta osservatori. Dalla scuola di Loyang uscirono comples-
          sivamente  con  il  brevetto  di  pilota  262  cinesi,  mentre  per  quanto  riguarda  il
          personale  tecnico,  sotto  la  guida clei  tecnici  italiani,  l'istituto  di  formazione  per
          meccanici e specializzati arrivò ad ospitare fino  a 800 allievi.  Presso il  Politecnico
          di  Torino  furono  inviati  25  ingegneri  cinesi  per  conseguire  la  specializzazione
          aeronautica. Va  ricordato anche il giovane S.P.  Cheung, che come allievo del corso
          Ibis  frequentò  l'Accademia Aeronautica cii  Caserta.






























                         Velivolo Breda 27 COli  le coloradolli dell'aviaziolle cillese


               I tentativi  di  boicottare  il  materiale  italiano  da  parte  degli  clementi filoame-
          ricani della Commission arrivarono alla formulazione cii accuse ridicole, come quella
          secondo cui i piloti dei caccia CR.32 erano costretti a spericolate manovre e "agitare"
          l'aereo per evitare  che  la  miscela di  carburante esplodesse  clurante  il  volo.  Fu  anzi
          da questo biplano Fiat che doveva venire  per gli  americani una pesante delusione.
          Il31luglio '36 questi vollero organizzare una gara di velocità (sul percorso Shanghai-
          Nanchino), seguita da una di acrobazia, tra il caccia italiano e un loro Curtiss "Hawk".
          Il  capitano Andrea Zotti riuscì a superare  il  concorrente americano  in  ambedue le
          prove e a dare così sufficiente  prova della qualità del  velivolo italiano(28).
   388   389   390   391   392   393   394   395   396   397   398