Page 91 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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LE STAZIONI NAVALI NELL'AMERICA LATINA
E LA DIFESA DEGLI INTERESSI ITALIANI
E DELLE COMUNITÀ DEI CONNAZIONALI
ALBERTO SANTONI
I primi passi
Un consistente flusso migratorio di lavoratori italiani verso il nuovo mondo
e soprattutto in direzione dell' America latina ebbe inizio fin dai primi decenni del
XIX secolo, avendo come principale punto di partenza il porto di Genova, tanto
che nel 1834 abbiamo notizia del formarsi di una colonia di liguri sulle rive del
Rio de La Plata(1).
Circa due decenni più tardi giunsero in quelle nuove terre di speranza i
lombardi, che impiantarono fattorie soprattutto in Paraguay e Uruguay, mentre
soltanto dopo l'Unità d'Italia cominciò il grande flusso migratorio di braccianti
meridionali.
Preso atto di questo fenomeno, il governo sardo ravvisò subito l'opportunità
di indirizzare alla volta delle acque sudamericane le periodiche crociere di addestra-
mento dei giovani ufficiali di Marina, conseguendo cosÌ anche lo scopo politico
di "mostrare bandiera", oltre a quello prioritario di assistenza e protezione dei
sudditi colà residenti. Furono compiute pertanto alla volta dell'America latina le
campagne oceaniche della corvetta Euridice (1836-1838), della fregata Des
Geneys (1835, 1841 e 1843), del brigantino Daino (1845-1847), della corvetta
Aurora (1847), del brigantino Eridano (1842-1845 e 1848-1851), della corvetta
Aquila (1844-1846 e 1852-1854), della corvetta San Giovanni (1849) e del brigantino
Colombo (1844-1848 e 1858)(2).
Occorre subito dire che la pur occasionale e provvisoria presenza di tali unità
da guerra nei principali scali sudamericani si dimostrò molto opportuna, considerando
i tentativi di sopraffazione e perfino di sfruttamento di cui divennero vittime i
nostri primi emigranti. Costoro infatti, che pure si sarebbero ben presto imposti
localmente per ingegno, ma anche per astuzia non sempre limpida, erano inizialmente
privi di adeguate esperienze e delle necessarie conoscenze delle locali realtà con
le quali avrebbero dovuto confrontarsi (3).
Consapevole di tutto ciò, il nuovo governo dell'Italia unita moltiplicò gli
sforzi in quella direzione, impegnandosi a tutelare gli interessi di tutti i connazionali
emigrati in quei lontani paesi, attraverso la costante permanenza nelle acque sudame-
rieane di una o più unità da guerra. CosÌ già nella primavera del 1862 venne inviata

