Page 92 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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            all'estuario del  Rio de La Plata la  corvetta Iride  (ex Aquila), che divenne la  prima
            nave italiana "stazionaria", cioè appartenente ad un Comando locale permanente.
            Per  la  storia  ricordiamo  che  l'Iride  era allora comandata dal  capitano  di  fregata
            Amilcare Roberti e che nel novembre 1863 essa venne sostituita nella stazione del
            Rio de La Plata dalla corvetta a ruote Fulminante del capitano di fregata Federico
            Martini.  Quest'ultima  unità  fu  poi  affiancata  nel  1864 dalla  corvetta Ercole  del
            capitano di fregata Camillo Lampo e dalla cannoniera Veloce del tenente di vascello
            Pietro Caimi (4).
                 Il  potenziamento della presenza navale italiana in quelle acque risultò allora
            assai  opportuno, considerando le  ricorrenti contese tra i vari paesi sudamericani,
            che  rischiavano  di  mettere  in  pericolo  la  vita  e  gli  averi  dei  nostri  connazionali
            colà residenti. Un esempio di  quanto detto fu  fornito dall'intervento assistenziale
             della  cannoniera Veloce  a  Paysandù,  in  occasione  del  locale  attacco  da  parte  di
             navi  brasiliane nell'inverno  1865.
                 Nci frattempo continuavano ad essere frequentemente indirizzate verso i porti
            sudamericani  le  campagne  di  istruzione  degli  allievi  ufficiali  della  Regia  Marina
             unitaria, che fungevano così da supplementare strumento di  rassicurazione per gli
             emigrati.  Ciò  accadde,  ad  esempio,  nell'estate  del  1864,  quando  la  pirofregata
            Principe  Umberto,  comandata  dall'allora  capitano  di  vascello  Guglielmo  Acton,
             compì una crociera lungo le coste orientali e occidentali del Sud America, attraversando
             il  pericoloso stretto di  Magellano(5).
                 In quello stesso periodo la Regia Marina predispose la prima circumnavigazione
             del globo da parte di  una propria unità da guerra, la pirocorvetta Magenta;  ma una
             sopravvenuta  crisi  politica  ritardò  la  missione,  che  alla  fine  venne  eseguita  tra  il
             febbraio  1866 e  il  marzo  1868.  La  Magenta  salpò  proprio dalla Stazione del  Rio
             de La Plata agli ordini dci capitano di fregata Vittorio Arminjon, venendo rimpiazzata
             dalla  pirofregata Regina  come  locale  nave  comando,  e  toccò  Batavia,  Singapore,
            Saigon, Tokio e alcuni porti cinesi, promuovendo accordi diplomatici e commerciali
             e realizzando un'impresa nautica di  notevole spessore (6).

             Dalla Stazione alla Divisione navale

                 Poco  prima della  partenza della Magenta  per la  sua  prestigiosa  missione,  la
             Stazione  navale  del  Rio  de  La  Plata  era stata  potenziata,  tanto  da  assumere  il  6
             maggio  1865  la  qualifica  di  Divisione  navale.  Essa  mantenne  la  propria sede  a
             Montevideo e  passò  agli  ordini provvisori  dci  già  ricordato  capitano di  vascello
             Guglielmo Acton  (che  sarebbe poi divenuto Ministro  della Marina tra il  gennaio
             1870 e l'agosto 1871) e poi alle dipendenze dci contrammiraglio Vincenzo Riccardi
             a  partire dal  17  gennaio  1866.
                 I compiti  della  neo-costituita  Divisione  navale,  previsti  dettagliatamente  dal
             governo di Firenze, potevano essere riassunti nell'accrescimento dell'influenza italiana
             in  Sud America,  nella  protezione dei  nostri  emigranti e delle  loro proprietà e  nel
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