Page 135 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                   l’indicazione, a fianco di ciascuno, del modo in cui i comandanti di stazio-
                   ne e gli ufficiali avrebbero dovuto regolarsi; si trattava in sostanza di sosti-
                   tuire il ricordato n. 53 con una minuziosissima rubrica, opportunamente ri-
                   partita per materia che, al verificarsi di un determinato fatto, doveva essere
                   attentamente consultata dall’ufficiale o dal sottufficiale per trovarvi il caso
                   analogo previsto e l’indicazione del modo di regolarsi.
                   il secondo [modello] invece sopprimeva totalmente tale elencazione; dava
                   alcune direttive ben chiare d’ordine generale, affidandosi in tutto il resto
                   al buon senso ed alla personale esperienza degli ufficiali. ad attenuare poi
                   ogni preoccupazione o perplessità nella esecuzione delle segnalazioni, eli-
                   minava  l’intervento  degli  organi  intermedi  non  direttamente  interessati,
                   limitandolo in definitiva a due soli di essi: al comando di divisione ed al
                   comando generale. Ed anche per questi organi l’azione correttrice era ri-
                   volta più che altro ai soli errori per difetto, salva ogni necessaria rettifica
                   o integrazione delle circostanze non bene chiarite. Per alcuni mesi i due
                   sistemi vennero messi in esperimento presso quattro legioni: Milano, Trie-
                   ste, napoli e Bari.
                   i risultati furono concordemente favorevoli al secondo progetto: in tutti
                   apparve manifesto un vero sollievo per essere finalmente usciti da un bina-
                   rio morto che affievoliva qualsiasi azione personale e che intorpidiva ogni
                   volontà di operare con la sola guida delle proprie risorse.
                   Esiste ancora, peraltro, a regolare la materia, un capitoletto insidioso e non
                   troppo breve invero, in cui sono elencati taluni casi che richiedono uno
                   speciale trattamento.
                   nessuna attenuazione è stata possibile apportare, almeno per ora, al riguar-
                   do: si tratta di categoriche disposizioni dei ministeri interessati ai quali
                   occorrono, nelle citate circostanze, tutti gli elementi a fianco di ognuna
                   indicati. affidarsi anche in questo campo alla iniziativa ed alla perspicacia
                   degli ufficiali poteva essere motivo di imprevedibili lacune e di conseguen-
                   te sfiducia nell’operato dell’arma.

                   Comunque, un primo larghissimo balzo in avanti è stato compiuto: possa
                   la buona volontà e il valore di tutti i colleghi far proseguire la utilissima
                   riforma sulla via brillantemente intrapresa per giungere in un domani mol-
                   to prossimo ad una integrale attuazione del progetto cosi come era stato
                   studiato».

                 Emerge quindi il metodo impiegato nel testare la soluzione più idonea
              nella gestione di tale settore che per l’arma aveva grandissima importanza
              e rilevanza e attraverso il quale era possibile far conoscere, alle autorità po-
              litiche, militari e di governo a livello centrale e periferico, i più importanti
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