Page 138 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            interventi adottati avevano solide fondamenta che si basavano sull’edizio-
            ne precedente.
               infatti, la struttura dell’istruzione manteneva inalterato lo schema or-
            ganizzato  in  3  parti  senza  alcuna  indicazione,  né  relativa  alla  parte  in
                                                                                  a
            trattazione, né alle 3 divisioni che costituivano la partizione dei titolari (1 ,
                  a
              a
            2  e 3 , riconducibili ai tre uffici della legione, comando, amministrazione,
            servizio). a fine volume vi erano anche alcune tabelle e un’appendice che
            doveva contenere i modelli da usare per i principali documenti . Gli argo-
                                                                        248
            menti erano quindi organizzati in titoli e capi per complessivi 158 numeri.
               La parte terza era organizzata sui seguenti titoli: «Registri», poi mutato
            a matita in «Registrazioni inerenti al servizio d’istituto» (Capo I. Registro
            dei pregiudicati e fascicoli personale. Capo ii. Cartellino biografico. Capo
            III. Mandati ed ordini di catture e d’arresto e liste dei renitenti), «Disposi-
            zioni finali».
               a proposito delle tabelle, in massima parte, corrispondevano ai titolari
            dei vari livelli gerarchici seguendo gli schemi del passato.
               i modelli in appendice costituivano un facsimile di: Lettera (nn. 1-2);
            Elenco di trasmissione (n. 3); telegramma di Stato in franchigia (n. 4); te-
            legramma di Stato a pagamento (n. 5); Fonogramma (n. 6); Registro di pro-
            tocollo (n. 7); Coperta per gli atti del carteggio (n. 8); Copertina per gli atti
            del carteggio (comandi di ufficiale e di sezione) (n. 9); Copertina per gli
            atti del carteggio (comandi di stazione) (n. 10); Coperta per la raccolta dei
            rapporti e processi verbali (comandi di stazione) (n. 11); a matita erano poi
            indicati i due modelli già riportati tra le tabelle, Processo verbale d’arresto
            per esecuzione di mandato dell’autorità giudiziaria e Processo verbale di
            vane ricerche (nn. 12 e 13); Rubrica alfabetica nominativa dei pregiudicati
            e delle persone socialmente pericolose (n. 12, poi corretto in 14); Registro
            nominativo dei pregiudicati e delle persone socialmente pericolose (n. 13,
            poi 15); Cartellino biografico (n. 14, poi 16); Registro degli ordini di car-
            cerazione per conversione pecuniaria (n. 15, poi 17); Scheda delle infor-
            mazioni (n. 16, poi 18); Rubrica alfabetica dei catturandi (n. 17, poi 19);
            Registro dei renitenti alla leva di mare (n. 18, poi 20); Rubrica alfabetica
            degli individui da arrestarsi perché disertori o mancanti alla chiamata per
            istruzione (n. 19, poi 21).
               Si può notare immediatamente che tale bozza aveva un alto numero di



            248    Nella bozza tali ultime parti sono indicate a matita, per integrare l’indice che il poligrafico
            aveva realizzato in occasione della bozza da presentare al Comando Generale.
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