Page 139 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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              modelli a confronto dell’istruzione edizione 1932 che ne riportava solo 7,
              oltre a quelli erroneamente inseriti tra le tabelle.
                 Relativamente ai modelli si ritiene opportuno, in tale sede, trattare bre-
              vemente il «Registro nominativo dei pregiudicati e delle persone social-
              mente pericolose» e il «Cartellino biografico» dei quali si è già fatto cenno
              precedentemente e che tenevano conto delle disposizioni emanate quello
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              stesso anno a proposito .
                 Per quanto riguardava il registro nominativo dei pregiudicati e delle
              persone socialmente pericolose si deve osservare che ogni stazione se ne
              doveva dotare. Le avvertenze poste in calce al frontespizio riportavano,
              tra l’altro, «le notizie da riportare in esso debbono essere desunte, con la
              massima cura e precisione, dalle sentenze ed ordinanze, dai decreti, dai
              mandati e dagli ordini di cattura ed arresto, da ogni atto d’ufficio esistente
              presso il comando di stazione», mentre per la descrizione «dei connotati e
              dei contrassegni» rimandava, come già detto precedentemente, all’uso del
              «formulario per il segnalamento descrittivo». la struttura della pagina tipo
              comprendeva 4 parti: una generale con le indicazioni anagrafiche dell’in-
              dividuo, gli estremi del trasferimento dal comune di provenienza e della
              sua eventuale partenza per altro comune, nonché i dati ricevuti e trasmessi
              alle stazioni Carabinieri; una parte A contenente i «connotati e contrasse-
              gni salienti», una parte B «annotazioni» e una parte C «Cenno sommario
              dei motivi che rendono la persona pregiudicata o socialmente pericolosa».
              Circa il cartellino biografico, si deve precisare che la struttura era su 3 parti
              (identità, notizie sulla personalità, cenno sommario dei motivi che rendono
              la persona pregiudicato o socialmente pericolosa). la prima parte contene-
              va informazioni anagrafiche, uno spazio per la «fotografia eventualmente
              in possesso della stazione», uno per le impronte delle «quattro dita lunghe
              della mano destra», connotati salienti e contrassegni salienti. la seconda
              parte relativa alla personalità conteneva voci a campo aperto da compilare
              (condizioni di vita famigliare [sic!] e individuale, precedenti ereditari (ma-
              lattie, criminalità), istruzione ed educazione, carattere, abitudini salienti,
              malattie fisiche e mentali – intossicazioni, degenerazioni sessuali, servizio
              militare prestato – condotta tenuta, idee politiche professate o tendenze
              manifestate). Per l’ultima parte l’onere consisteva nel riportare «le denun-
              zie, le condanne e i provvedimenti vari, indicando per ognuno gli estremi».
                 Per entrare nel dettaglio della pubblicazione si dedicava attenzione ad
              alcune questioni particolari di maggiore rilievo rispetto al carattere genera-

              249    BUCCRR 1935, 1  dispensa straordinaria «Norme per la compilazione» cit.
                              a
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