Page 257 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Le funzioni rifLesse neLLa documentazione        257


              cato con nome, cognome, località di nascita, qualità [professione o stato],
              delitto per il quale è inquisito, «non che le carte, e corpi di delitto che lo
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              accompagnano» .
                 La necessità di avere un ordine di traduzione per ogni detenuto era col-
              legata alla possibilità che i medesimi per malattia o per qualsiasi altro mo-
              tivo non potessero continuare la traduzione. nel primo caso, sarebbe stata
              cura del comandante della scorta farlo visitare da un medico o ricoverare in
              un ospedale o nell’infermeria di un centro di detenzione sino ad avvenuta
              guarigione o miglioramento delle condizioni di salute. Sarebbe quindi sta-
              to obbligo del comandante di stazione competente per territorio tenere agli
              atti i documenti relativi al detenuto e rimetterlo in cammino integrandoli
              con un certificato rilasciato dal sindaco del luogo, quale pubblico ufficiale,
              che attestava i motivi del soggiorno in ospedale, in luogo d’arresto o nella
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              camera di custodia della stazione Carabinieri . nel caso poi di decesso di
              un detenuto, il comandante di stazione doveva far predisporre una fede di
              morte dalla direzione dell’ospedale o delle carceri dove si trovava il dete-
              nuto o dal sindaco nel caso in cui fosse morto mentre era temporaneamente
              ristretto nella camera di custodia della stazione. la fede, insieme a un pro-
              cesso verbale da redigere per il caso doveva essere inviato immediatamen-
              te alla luogotenenza insieme alle carte del defunto per la successiva tra-
              smissione al comando della divisione . il comandante di questa avrebbe
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              dovuto informare l’autorità che aveva richiesto la traduzione del detenuto
              inviando tutto l’incartamento oltre a comunicarlo all’ispettore generale,
              per le comunicazioni al Ministero (dell’Interno o della Guerra a seconda
              delle circostanze) e all’autorità di destinazione del deceduto .
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                 nel caso in cui, al passaggio di consegne tra i militari di scorta, si fosse
              verificata l’assenza di carte o oggetti indicati nell’ordine di traduzione, ne
              sarebbe stata data menzione sull’ordine stesso e sarebbe stata cura del co-
              mandante al quale era «respinto l’ordine di scorta [...] far pratica indagini
                                                                                199
              per appurarne il motivo, e promuovere all’uopo le occorrenti misure» .
                 Doveva poi essere precisato se la traduzione era svolta d’ufficio, su ri-



              195    Oltre al modello, molte precisazioni erano espressamente contenute nell’art. 294. Inoltre, un
              esemplare di ordine di traduzione in Massimi – Mennilli, Vestiti della nostra militar divisa cit., p.
              156.
              196    Regolamento generale cit.,, art. 313.
              197    ivi, art. 316.
              198    ivi, art. 317.
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                  ivi, art. 308.
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