Page 259 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Le funzioni rifLesse neLLa documentazione        259


              precisato, era necessario rilasciare un ordine di traduzione per ciascun de-
              tenuto perché «in caso che taluno si ammalasse in via, o non potesse prose-
                                                                        205
              guire il cammino, non sia di ritardo alla condotta degli altri» .
                 in caso di evasione nel corso della traduzione di detenuto (sia civile, sia
              militare), il comandante di stazione doveva chiedere l’intervento dell’au-
              torità locale per far «constatare legalmente la cosa sul luogo nel vero suo
              essere, firmando i testimoniali, che saranno concessi al Fisco nella verifica-
              zione», provvedendo ad avvertire il comandante della luogotenenza che si
              sarebbe dovuto recare sul posto e ragguagliare i superiori . In tutti i casi
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              d’evasione, il comandante di stazione avrebbe dovuto redigere un proces-
              so verbale per il fatto, ed annotare sul foglio di traduzione e sul foglio di
              servizio l’avvenimento, informando direttamente l’ispettore generale del
              Corpo. il verbale, insieme alle carte relative al detenuto, sarebbe poi stato
              inviato al comandante della divisione per la spedizione della documenta-
              zione all’autorità che aveva richiesto la traduzione e a quella dinanzi alla
              quale il detenuto doveva essere tradotto .
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                 infine, il registro a matrice per il servizio d’ordinanza o registro dei
              fogli d’ordinanza doveva consentire di registrare l’ordine impartito da uffi-
              ciali o sottufficiali allo scopo di, «semprechè lo esige l’urgenza, spedire col
              mezzo d’ordinanza espressa le lettere od altre carte di servizio» . Queste
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              dovevano essere avvolte da una sopracarta «munita della firma del Coman-
              dante che spedisce l’ordinanza, e portare a grossi caratteri l’indicazione
              per ordinanza espressa [corsivo nel testo]» .
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                 inoltre,  il  militare  che  svolgeva  tale  servizio  doveva  essere  muni-
              to di un apposito «foglio d’ordine e d’accompagnamento per ordinanza
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              espressa» . La pagina del registro a matrice per il servizio d’ordinanza
              espressa era costituito da due parti: la matrice e la figlia. La prima ripor-
              tava il numero d’ordine del servizio, la stazione che impiegava il militare,




              205    ivi, art. 293.
              206    ivi, art. 334.
              207    ivi, artt. 317 e 341. Si noti il rapporto diretto tra il comandante della Stazione e l’ispettorato
              del Corpo, cioè tra un sottufficiale e il vertice, cosa non così comune nei corpi militari e di polizia
              dell’epoca.
              208    Sul servizio vero e proprio, Regolamento generale cit., artt. 354-372. Sulla definizione del tipo
              di servizio, in particolare, art. 354. il registro è menzionato agli artt. 368 e 409.
              209    Regolamento generale cit., art. 356.
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                  Si vedano gli artt. 362-363. il foglio di servizio d’ordinanza doveva rispecchiare il modello a
              stampa n. 12 che riproduce una pagina tipo del registro a matrice.
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