Page 264 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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264 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
ca di una semplificazione del lavoro d’ufficio alcuni registri scomparvero
come, ad esempio, quello delle persona arrestate, assente nell’istruzione
del 1911. Si notano, in sostanza, dei piccoli e modesti mutamenti allo sco-
po di rendere più agevole una parte delle attività svolte dai Carabinieri
presso le stazioni.
altri registri avevano un peso preponderante nelle attività di controllo del
territorio condotte dai Carabinieri. a titolo di esempio, è interessante citare
l’«antico» registro delle persone sospette in cui, come già ricordato altrove:
«ogni persona notabilmente sospetta in genere d’opinione o per delitto qua-
lunque, deve essere inscritta sul registro a ciò destinato. i Comandanti delle
Stazioni possono facilmente desumere dalle nozioni, che loro somministra-
no le autorità, e gli onesti abitanti, quali sono le persone del loro distretto,
che per riprovevole, od anche equivoca condotta, devono essere menzio-
nate su questo registro; vi annoteranno essi gl’indizj, che emergono a loro
carico, e serviranno questi di norma, semprechè verrà a commettersi un
delitto nel loro circondario, per scoprirne gli autori. Questo registro deve
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essere tenuto secreto e dal solo Comandante di Stazione» .
Tale registro nel tempo si trasformò in «Registro nominativo delle per-
sone pregiudicate e sospette e relativa rubrica nominativa alfabetica» .
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Si tenga conto, tuttavia, che il vertice dell’arma, nell’emanare le prime
disposizioni in materia di conservazione e scarto, prestò attenzione alla do-
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cumentazione relativa al servizio d’istituto . Infatti, proprio secondo tali
disposizioni, vi sarebbe stato uno scarto ma non particolarmente oneroso
anche per la documentazione di riferimento. Infatti,
«le carte, i registri od altro di terza divisione, riconosciuti inutili, potranno
esser venduti dopo dieci anni. Saranno assolutamente esclusi dalla vendita,
e verranno però costantemente conservati in archivio: a) i protocolli e i re-
gistri di corrispondenza; b) i registri dei processi verbali; c) i registri delle
persone sospette; d) i registri del servizio giornaliero; e) i registri e tutte le
pratiche riferentisi ai mandati di cattura; f) i registri e tutte le pratiche ri-
guardanti i disertori e renitenti; g) le pratiche riferibili a crimini i cui autori
non fossero stati scoperti, e però da considerarsi non completate; [...] n) le
– XVIII, Roma, Poligrafico dello Stato – Libreria, 1940 – XViii. Sul registro copialettere si rinvia a
quanto già detto in altra parte del presente lavoro.
226 Regolamento generale del Corpo cit., art. 404.
227 BUCCRR, 1891, parte 1 , puntata 2 (straordinaria), circolare n. 4-4226, «istruzioni sul carteg-
a
a
gio e sulla tenuta degli uffici», pp. 77-87. il registro è riportato al n. 62.
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Circolare 30 dicembre 1878, n. 24-7540 del Comitato dell’Arma dei Carabinieri Reali, in BUC-
CRR 1878. Sul punto si veda anche Scuri, Guida pratica di servizio fra i comandi cit., pp. 837-838.

