Page 522 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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cigaco a reuocadca da 170 mm, pecfezionaro nel 1868 con potere perforante supe-
l"iore a quello dei cannoni inglesi ad avancarica del rempo).
Nei citati articoli del 1862 sulla RiviJtu /11ilitare viene persino rivendicato un
primaco italiano nella formula costruttiva del Mlln'imac, ivi compreso lo sperone,
e nelle coranarure spaziau::
fin dal 1856 il colonneUo d'artiglieria nella marina nostra ca:v. Marchese avendo
consacrato lunghi srudi a' corazzamenti, e sulle prime idee emesse dal nostro
illustre Cavalli, ideava un modello di piroscafo corazzato ponanre 8 peni di
grosso calibro cui denominava t\Ct'OpiroJrafo. Questa batteria galleggiante ad
un solo ponte, è composta di due scafi l'un sull'altro rovesc.iati, e runi e due
robusmmente corazzati con lastre ad interstizi minori di meuo calibro de'
minori proierti d'artiglieria. Un forre sperone a pu11ta d'acc.iaio e formato di
una ben congegnata intelaiatura arma la prua. dell'acropiroscafo 1401.
Ln dc:fìniciva, lo scontro di Hampcon Roads Lra due: piccole corazzate fluviali
finisce con il trasformarsi. in h·alia c ovunque, in un inno alle grandi navi sempre
più potenti e corazzate, ai Re del mare. Questo messaggio, per così dire, a breve
scadenza, che crova una certa eco sulle riviste militari italiane. oscura altri messag·
gi molto più .importa.nti - che pure sono colti con notevole ampiezza dai nostri
scrittori militGri e che hanno efferri a più lunga scadenza che durano tunorn -
superando netramenre anche gli ammaestramenti terrestri e mettendo in rilievo,
trn l'altro, il ruolo determinante delle marine mt:rcahtili (prima del 1914, in Euro·
pa colto solo dalla jtun~ Ero/e).
Anzi rutto la comparsa delle mine o torpedini mobili e fisse, rispettO alle quali
- ironia del destino - proprio la potente U.S. Navy di oggi si è rrovat3 in di.ffì-
colrà, per carenza di cacciami ne e di adeguate contromisure, nelle recenti crisi del
Medio Oriente. E compaiono anche i primi rudimentali sottomarini armati di tor-
pedine mobile, uno dci quali il 17 febbraio 1864 - secondo quanro ampiamente
riferisce la Rivùtu Militar~ - distrugge nei pressi del fone Sumter la corverra un io·
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nisw HouJatonir < 1. Da ricordare. in merito. gli accenni comenud nel già citato
articolo del cen. col. Marrini sulla Rivù1a Militurt del 1865, e inoltre i numerosi
particolari sull'impiego delle torpedini riportati in un articolo del 1877 del capita-
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no del genio Borro C-1 > (anche la Rivma Nwrittima specie dal 1870 al 1877 dedica
largo spazio alle torpedini e al loro perfezionamemo). Il Borro ricorda che "dalle
relazioni del Sig. Gedeon Welles. minimo della marina dell'America del nord, si
ricava che i Confederati (cioè il Sud) hanno con le sole torpedini arrc:caro alle navi
da guerra dell'Unione americana maggiori danni di quanti nt abbiano prodotti
lutlÌ insieme gli altri mezzi di distruzione". E iJ Martini inquadra esartamenrc -
con visjone persino precorrittice- le grandi prosperc.ive cl1e il nuovo ordigno bel·
lico apre per le Marine più deboli da a.llora in poi, fino alle recen[issime •·guerre
limitare" del Medio Oriente:
l'impiego delle lOrpcdini esige la più seria anenzione. Mezzo di guerra sem·
plicissimo e di poca spesa, è arma dei deboli conrro i possenò. l confederati

