Page 523 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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           ne fecero  sopracnmo grand'uso. A  migliaia le avevano disseminare ne' loro
           fiumi e ne' passaggi dc'  loro porti, racchiuse prevemivamente fra steccaie di
           pali . ... Costituiscono dunque le  torpedini marine un pericolo impossibile a
           prevedersi,  minaccianti sen:ta  posa, esigenti ancor più eroismo che il forzar
           passi, l'accaccare barterie e fortificazioni delle meglio intese e ben munire. Dieci
           navi federali furono victimc di queste cremende macchine inferna.li, alrre scam·
           parono quasi  per miracolo  dal  supremo danno.
           Evidememenre era solo questione di tempo, e mine e rorpediru mobili  unita·
       mente ai sommergibili avrebbero consentito- come poi avviene durame la prima
       guerra mondiale- di ostacolare gravemente il dominio d.el mare da parre dei grandi.
       vascelli e i trasponi marittimi. Prevale,  im,ece,  la cende112a  ad attribuire a queste
       nuove armi un ruolo ridurrivo, che solo l'evidenza dei farri avrebbe imposto di ac·
       crescere, in ambedue le ):,'llerri mondiali. La ragione non va arrribuita unicamente
       alla consueta isreresi degli Ammiragliati di fronre aUe novità.  Fin dal 1804 l'ameri·
       ca no Robe re Fulwn pretende- con il suo Nauti/14 a vapore armato di una rorpe·
       pine mobile- di  "cancellare turre le florre da guerra dagli oceani". Egli propone
       la sua invenzione al Governo inglese: ma come scrjvooo W.O. Srevens e A. We-
       sccocc (professori  all'Accademia  navale degli  Stati  Uniti):
           Trafalgar  distrusse le sue possibilità di successo.  Come fece  notare il  vecchio
           conce Saint-Vincent, "Pirr (allora  primo minimo inglese) sarebbe sraro il  più
           grande pazzo che sia mai esistito se egli avesse incoraggiato una forma di guer·
           ra navale della quale non hanno affurro bisogno coloro che dominano il mare
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           e che cale domiruo perderebbero se questi nuovi rirrovaci avessero successo" <3>.
           Quesro vale, specie da fine secolo in poi, per l'imposraz:ione scrategica e delle
       costruzioni navali degli stessi Sraci Unici, e vale anche- per imitazione e con  ri-
       sultati che le due guerre mondiali per la verità dimostrano tutt'altro che lusinghieri
       -per la sressa Marina italiana, costantemente chiamata a confrontarsi con le Ma-
       rine delle grandi potenze sul piano d.elle grandi  navi cioè in  un campo che fino
       al1943 la condanna a priori ad essere soccombenre, senza poter sfrurrare appieno
       le armi tipiche delle Marine minori. Rimangono inolrre allora e dopo in ombra,
       in Italia e  non solo  in ltalia, anche altri aspetti implidri negli avvenimenri della
       guerra di secess.ione:
       a)  le  numer.ose,  grandiose (per allora) e  riuscite operazioni combinare  Eserciro-
          Marina e gli sbarchi, aspetti che pure trovano una certa eco suUa stampa mili-
          tare  italiana del  tempo C44>;
       b)  il blocco ddle cosce d.el Sud da parte d.ella superiore Marina unionisra, che gra-
          dualmente ne anemizza l'economia e l'industria, lasciando crasparire diversi farrori
          che si riveleranno in rmra la loro ampiezza e influenza nella prima guerra mon-
          diale, cioè il  legame rra il potere marirrimo, la strategia complessiva, l'econo·
          mia  e  l'industria  di  guer.ra. _Tale legame  deriva  dalla  tendenza  delle  guerre
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